La Corte dei Conti ha escluso anche in appello qualsiasi responsabilità a carico del dipendente del Comune di Norcia che, all’epoca dei fatti, ricopriva l’incarico di responsabile dei lavori pubblici. La Prima sezione giurisdizionale centrale d’appello, presieduta da Torri, ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura contabile dell’Umbria contro la decisione di primo grado.
Il procedimento riguardava le tendostrutture dell’ex campo sportivo Europa, abbattute dalla neve, che erano state donate da un ente benefico al Comune pochi mesi dopo il terremoto del 30 ottobre 2016. L’inchiesta contabile aveva preso in esame le spese sostenute dall’amministrazione tra il 2017 e il 2019 per l’acquisizione, la gestione, la custodia e la manutenzione delle strutture.
La richiesta della Procura
La Procura regionale aveva chiesto di condannare il funzionario al pagamento di 109mila euro, in via principale a titolo di dolo. Dopo la sentenza di primo grado, l’impugnazione era stata rivolta contro la decisione di proscioglimento del dipendente, mentre nel fascicolo erano coinvolti complessivamente due lavoratori del municipio.
I giudici d’appello hanno però ritenuto che gli elementi indicati dall’accusa non fossero sufficienti a dimostrare né la natura dolosa delle condotte attribuite al responsabile dei lavori pubblici né, in subordine, una colpa gravissima. La valutazione ha tenuto conto del particolare contesto in cui si erano svolti i fatti, quello dell’immediato periodo successivo al sisma.
Esclusa la responsabilità amministrativa
Secondo la Prima sezione d’appello, le circostanze della vicenda non evidenziano macroscopiche manifestazioni di sciatteria operativa. Per questo è stata confermata l’insussistenza sia del dolo sia della colpa grave, con l’esclusione della responsabilità amministrativa del funzionario.
La sentenza segna quindi la conclusione del procedimento a suo carico. In favore del dipendente, la Corte dei Conti ha inoltre disposto il pagamento delle spese legali, quantificate in 3.800 euro.