La Commissione europea ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163, che aggiorna la Nomenclatura combinata applicabile dal 1° gennaio 2027. Il provvedimento sostituisce integralmente l’allegato I al Regolamento (CEE) n. 2658/87 e prende il posto della disciplina in vigore dal 2026.
La revisione annuale introduce nuove sottovoci tariffarie, modifica alcune descrizioni merceologiche e aggiorna le unità supplementari previste per specifiche categorie di prodotti. L’obiettivo è rendere più precisa l’identificazione delle merci e migliorare il monitoraggio dei flussi internazionali. L’aggiornamento non comporta necessariamente una variazione delle aliquote daziarie, ma può incidere sull’applicazione delle misure commerciali collegate ai singoli codici.
Nuove suddivisioni per alimenti, plastiche e legno
Tra le novità figura il nuovo codice NC 0201 30 10, destinato a individuare separatamente alcuni tagli di carne bovina fresca o refrigerata, disossata, tra cui filetto, costata, bavetta, controfiletto e scamone. La distinzione consente di monitorare con maggiore dettaglio gli scambi di questi prodotti rispetto alla classificazione applicabile nel 2026.
Interventi specifici riguardano anche il polietilene tereftalato presentato in forma di scaglie, i cosiddetti PET flakes. Le sottovoci 3907 61 e 3907 69 vengono articolate per distinguere più precisamente il materiale in base alla forma di presentazione e alle caratteristiche previste. Nel capitolo dedicato al legno sono invece introdotte nuove suddivisioni per cortecce, rifiuti e residui di produzione, oltre che per tronchi di quercia e faggio destinati alla lavorazione in segheria.
Metalli, componenti energetici e fertilizzanti
Le modifiche più numerose interessano i capitoli relativi a ferro, acciaio, alluminio e materiale elettrico. Per i rottami ferrosi contenenti elementi delle terre rare viene prevista una classificazione più dettagliata nell’ambito della sottovoce 7204 41. Nel settore eolico, il codice NC 7308 90 53 identifica le fondazioni tubolari in acciaio a monopalo destinate alle turbine, mentre il codice NC 8503 00 30 riguarda i gruppi navicella.
La revisione interviene inoltre sugli accumulatori agli ioni di litio: la sottovoce 8507 60 distingue le singole celle non collegate tra loro, identificate dal codice 8507 60 10, dagli altri accumulatori, classificati con il codice 8507 60 90. Nuove classificazioni riguardano anche magneti permanenti contenenti terre rare, relativi rifiuti e rottami, rotori con magneti permanenti e unità disco rigido.
Per dodici codici relativi a fertilizzanti e precursori viene introdotta un’unità supplementare espressa in chilogrammi di azoto (kg N). La misura consentirà di associare alle merci dati quantitativi più precisi sulla loro composizione. Sono inoltre aggiornate le descrizioni di alcuni prodotti ittici, per recepire la modifica della denominazione scientifica di una specie utilizzata nelle statistiche sulla pesca e sull’acquacoltura.
Il regolamento modifica infine alcune descrizioni tariffarie per ragioni di chiarezza e uniformità interpretativa, introduce una nuova nota complementare al capitolo 95 e aggiorna la classificazione della ciclosporina in linea con un orientamento del Comitato del Sistema armonizzato dell’Organizzazione mondiale delle dogane. Dal 1° gennaio 2027, gli operatori dovranno utilizzare i codici aggiornati per le merci interessate dalle modifiche.