La presenza di roditori nella zona di via Jacopo della Quercia, ad Albareto, resta al centro del confronto politico a Modena. L’assessore comunale Vittorio Molinari ha riferito che la colonia sarebbe stata significativamente ridotta e che l’intervento starebbe procedendo verso la risoluzione. Una valutazione che non convince Luca Negrini, esponente di Fratelli d’Italia, secondo il quale le misure adottate non offrirebbero garanzie sulla definitiva conclusione del problema.
Per Negrini, la derattizzazione può contenere la presenza degli animali, ma non eliminerebbe la causa principale della proliferazione: l’accumulo di rifiuti, considerati una fonte di alimentazione per i roditori. L’esponente dell’opposizione chiede quindi un intervento sulla gestione della raccolta, con modalità di conferimento più accessibili e una rimozione tempestiva dei materiali lasciati a terra. Nel mirino c’è anche il rispetto degli obblighi previsti dal contratto con il gestore, che comprenderebbe la raccolta degli abbandoni.
Le richieste dell’opposizione
Gli abbandoni vengono definiti comportamenti da condannare, ma secondo Negrini l’amministrazione dovrebbe intervenire anche sulle condizioni che favoriscono il ripetersi del fenomeno. La richiesta è di verificare che il servizio di pulizia venga svolto con puntualità e di ripensare il sistema di conferimento nelle aree in cui emergono criticità. La proliferazione dei roditori, sostiene il consigliere, può assumere dimensioni rilevanti in tempi brevi e richiede quindi un’azione preventiva, non limitata alla gestione dell’emergenza.
Restano inoltre, secondo Fratelli d’Italia, due questioni senza risposta. La prima riguarda i residenti che avrebbero subito danni alle automobili, con cavi e altri componenti rosicchiati dagli animali. Negrini chiede di sapere se il Comune intenda prevedere forme di sostegno o intervento a favore delle persone coinvolte. La seconda riguarda le risorse impiegate per le operazioni straordinarie di pulizia e derattizzazione, oltre ai costi che potrebbero rendersi necessari qualora il fenomeno dovesse ripresentarsi.
Monitoraggio dell’area
L’opposizione sollecita infine una strategia definita, con tempi certi e un monitoraggio costante delle condizioni igienico-sanitarie della zona. Tra le richieste figura anche il coinvolgimento dell’Ausl, ritenuto necessario per valutare l’evoluzione della situazione e prevenire nuove criticità. Il confronto si concentra dunque non solo sulla riduzione della colonia già individuata, ma anche sulla rimozione delle condizioni che potrebbero alimentare ulteriori presenze.
La vicenda è stata aggiornata al 4 novembre 2026. Da una parte l’amministrazione comunale segnala i risultati degli interventi già eseguiti; dall’altra Negrini chiede informazioni più dettagliate sulle modalità di raccolta, sulla gestione degli abbandoni, sui possibili danni ai residenti e sulla spesa pubblica sostenuta. Il tema resta legato alla qualità urbana e alle condizioni igieniche dell’area di Albareto.