Assoluzione per un uomo residente in provincia di Campobasso, imputato in un procedimento per violenza sessuale aggravata. Il Tribunale di Larino, riunito in composizione collegiale, ha stabilito che il fatto non sussiste, escludendo così la responsabilità penale dell’imputato.
L’accusa e la denuncia
La vicenda giudiziaria riguardava un episodio risalente alla primavera del 2022, quando l’uomo e la donna coinvolta, all’epoca 48enne, vivevano entrambi a Montenero di Bisaccia. Secondo quanto riferito dalla denunciante, i due avevano trascorso insieme la serata in un bar e in seguito si erano spostati nella sua abitazione.
La donna aveva sostenuto che, all’interno della casa, l’uomo avesse avuto un rapporto sessuale con lei senza il suo consenso, approfittando delle sue condizioni di inferiorità psichica. La denuncia aveva fatto scattare le indagini condotte dai carabinieri e, successivamente, il rinvio a giudizio dell’uomo.
Il dibattimento
Il processo si è concluso nella giornata di ieri, al termine di un’istruttoria dibattimentale descritta come lunga e articolata. Nel corso delle udienze sono stati esaminati gli elementi raccolti nell’ambito dell’accusa e quelli presentati dalla difesa.
Secondo la ricostruzione sostenuta dai legali dell’imputato, gli elementi acquisiti nel procedimento avrebbero evidenziato contraddizioni nel racconto della denunciante, mettendone in discussione la ricostruzione dei fatti. La valutazione del materiale probatorio è stata rimessa al collegio giudicante del Tribunale di Larino.
Al termine del dibattimento, i giudici hanno pronunciato l’assoluzione perché il fatto non sussiste. L’uomo era assistito dagli avvocati Mariano Prencipe e Danilo Leva. La decisione chiude il procedimento di primo grado riportato nel testo, senza ulteriori indicazioni sull’eventuale prosecuzione giudiziaria.