San Felice del Molise ha celebrato il 2 novembre nel segno della memoria dei defunti, dei caduti per la patria e dei valori dell’unità nazionale. La giornata ha riunito cittadini, autorità civili, militari e religiose per ricordare anche Antonio Zara, il finanziere insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, ucciso a soli vent’anni durante l’attacco terroristico all’aeroporto di Fiumicino del 17 dicembre 1973.
La cerimonia tra monumento e cimitero
Le celebrazioni sono state promosse dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Corrado Zara, insieme al Comando regionale e provinciale della Guardia di Finanza. Il primo momento si è svolto in Largo De Gasperi, dove è stata deposta una corona d’alloro al monumento ai caduti. Il raccoglimento ha preceduto il trasferimento della cerimonia al cimitero comunale, con l’omaggio alla tomba del militare originario della comunità.
Nel suo intervento, il sindaco ha collegato il significato della ricorrenza alla situazione internazionale, segnata da conflitti e sofferenze in diverse aree del mondo. Il riferimento è andato alla guerra in Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e ai combattimenti che interessano l’Africa e altri territori. Secondo Corrado Zara, questo scenario mostra quanto la pace sia un bene fragile da difendere ogni giorno e richiama il ruolo delle Forze Armate, impegnate anche in delicate missioni di pace.
La parte centrale della manifestazione è stata dedicata alla figura di Antonio Zara, considerato dalla comunità un simbolo di coraggio, sacrificio e senso del dovere. Il sindaco ha ricordato la scelta del giovane finanziere di non sottrarsi al pericolo durante l’attacco e di tentare di proteggere altre vite, fino al suo ultimo respiro. Il suo esempio è stato presentato come un riferimento morale e civile in un periodo ancora segnato da violenze, tensioni e scenari di guerra.
Un pensiero particolare è stato rivolto alla famiglia del militare e al fratello Angelo, indicato come custode di una memoria ancora viva nella comunità. Il ricordo personale si è così intrecciato con quello collettivo dei caduti e con il riconoscimento del valore del servizio prestato alla collettività.
La cerimonia si è conclusa con il ringraziamento alle Forze Armate e con un messaggio rivolto al futuro. La commemorazione ha unito il ricordo di un giovane caduto nella difesa di altre persone alla riflessione sul valore della pace, della solidarietà e della responsabilità civile.