Sarà dedicato alle principali infezioni virali del fegato il convegno Update sulle epatiti virali – Comprendere oggi, prevenire domani, in programma sabato 7 novembre al Centro Congressi dell’Ordine dei Medici dell’Aquila, in via Giovanni Gronchi 16. I lavori inizieranno alle 9 e riuniranno professionisti dell’area medica e scientifica per fare il punto su epidemiologia, diagnosi, prevenzione e terapie.
Al centro dell’incontro ci saranno soprattutto l’epatite E e l’epatite C. Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità condotto su donatori di sangue abruzzesi, circa un donatore su due presenta anticorpi contro il virus dell’epatite E. Tra i principali fattori di rischio individuati figura il consumo di salsicce di fegato di maiale crude o stagionate, prodotto legato alla tradizione alimentare locale.
Il virus dell’epatite E
La prima sessione sarà dedicata a un’infezione considerata emergente e spesso sottovalutata, ma presente anche sul territorio abruzzese. Gli interventi affronteranno la diffusione del virus, gli strumenti di laboratorio, gli aspetti clinici e le possibilità terapeutiche. Annarita Ciccaglione dell’Istituto Superiore di Sanità parlerà in particolare dell’epidemiologia dell’epatite E in Italia e del ruolo del consumo di carni animali nella trasmissione.
I responsabili scientifici del congresso sono Alessandro Grimaldi, direttore del Dipartimento medico della Asl 1 Abruzzo e dell’unità di Malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila, e Antonio Gasbarrini della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS. L’appuntamento si inserisce nella collaborazione tra la sanità abruzzese e il Policlinico Gemelli e prevede la partecipazione, tra gli altri, di Antonio Grieco e Maurizio Pompili del Gemelli e di Claudio Ferri dell’Aquila.
La sfida della diagnosi precoce
Ampio spazio sarà riservato all’epatite C, per la quale gli antivirali ad azione diretta consentono di ottenere la guarigione in oltre il 95% dei pazienti dopo poche settimane di terapia orale. Il tema centrale sarà quindi l’individuazione delle infezioni ancora non diagnosticate. Gli specialisti analizzeranno i risultati dello screening gratuito rivolto alle persone nate tra il 1969 e il 1989 in Abruzzo, gli esiti dei trattamenti nel lungo periodo e la gestione dei casi più complessi.
La sessione comprenderà anche un approfondimento sulle manifestazioni dell’infezione al di fuori del fegato e una tavola rotonda con medici di medicina generale, specialisti di medicina interna e rappresentanti della direzione sanitaria aziendale. Il confronto sarà dedicato ai modelli di micro-eliminazione, che prevedono di portare test e trattamenti direttamente nei contesti frequentati dalle persone a rischio, in linea con l’obiettivo dell’Organizzazione mondiale della sanità di eliminare l’epatite C entro il 2030.
In chiusura saranno affrontati i temi dell’epatite B, delle prospettive terapeutiche, della riattivazione virale nei pazienti immunodepressi e dei nuovi trattamenti per l’epatite Delta. Il congresso è riservato a medici chirurghi, biologi, psicologi e farmacisti.