Internazionale

Midterm negli Usa, Trump sfida i sondaggi

Si rinnova il Congresso mentre lunghe code si registrano in diversi Stati della costa orientale.

Gli Stati Uniti votano per le elezioni di metà mandato, le cosiddette midterm, appuntamento che si tiene ogni quattro anni a metà del mandato presidenziale. Il voto riguarda il rinnovo dell’intera Camera dei rappresentanti e di circa un terzo del Senato. Le operazioni sono iniziate nella parte orientale del Paese e si estenderanno progressivamente fino alla costa occidentale e alle Hawaii.

Il test per Donald Trump

Il nome di Donald Trump non compare sulle schede, ma il presidente ha trasformato la consultazione in un referendum sulla propria amministrazione. Avendo già ricoperto due mandati, Trump non potrà candidarsi nel 2028 e le elezioni di metà mandato rappresentano quindi il suo ultimo passaggio elettorale nazionale.

In un’intervista a Fox, Trump ha sostenuto che i repubblicani otterranno una vittoria con un margine molto ampio se i loro elettori si recheranno ai seggi. Il presidente ha aggiunto di attendersi risultati migliori rispetto alle previsioni e ha confermato che seguirà lo scrutinio dalla Casa Bianca, affermando che la situazione sarebbe sotto controllo.

Code ai seggi e calendario delle aperture

Le operazioni di voto hanno registrato lunghe code in diversi Stati, tra cui New York, Georgia, Michigan e Pennsylvania. Le immagini delle file davanti ai seggi sono state rilanciate da alcuni media internazionali. Il voto è iniziato alle 5 del mattino, le 11 in Italia, in Vermont; un’ora dopo sono stati aperti i seggi in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia.

Alle 6.30 locali è toccato a Carolina del Nord, Ohio e Virginia Occidentale. Alle 7 hanno aperto i seggi Delaware, Distretto di Columbia, Florida, Georgia, Illinois, Maryland, Massachusetts, Michigan, Missouri, Pennsylvania, Rhode Island e Carolina del Sud. Alle 16 italiane il voto è iniziato negli Stati occidentali di California, Idaho, Nevada e Oregon. Gli ultimi appuntamenti sono previsti in Alaska e Washington alle 17 italiane e, un’ora più tardi, alle Hawaii.

Tra gli elettori che hanno già votato figura anche Papa Leone, il cittadino statunitense Robert Francis Prevost, che ha espresso il proprio voto da Roma e da remoto. L’affluenza e l’esito del rinnovo del Congresso saranno osservati come un indicatore del consenso di cui dispone Trump nella seconda parte del mandato.