Una scia di esplosioni che attraversa da mesi le periferie della Capitale, con nuovi episodi concentrati nelle ultime ore. Due ordigni rudimentali sono esplosi nella notte tra lunedì e martedì a Castelverde, danneggiando la saracinesca e l’area esterna di un bar in via Massa San Giuliano. Appena ventiquattro ore prima due bombe carta erano esplose a Casal Bruciato e Tor Bella Monaca. Una sequenza sulla quale sono accesi i riflettori degli investigatori, che non escludono collegamenti tra alcuni episodi. Tra le ipotesi, un assestamento tra gruppi legati al contesto della droga dopo una serie di operazioni e arresti.
Da mesi Roma è interessata da una serie di esplosioni causate da ordigni rudimentali in diversi quartieri, tra cui Castelverde, Casal Bruciato, Tor Bella Monaca, Ostia, San Basilio e Don Bosco. Gli episodi più recenti hanno provocato danni a bar, palazzi e abitazioni, ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Gli investigatori stanno cercando di capire se le esplosioni siano collegate tra loro e ipotizzano una possibile lotta tra gruppi criminali legati allo spaccio di droga, in seguito ad arresti e operazioni delle forze dell’ordine.
A Castelverde, dopo la segnalazione e l’intervento dei carabinieri, non si sono registrati feriti. Nella notte precedente, invece, le due esplosioni avevano danneggiato la vetrata del portone d’ingresso di un palazzo e i vetri di alcune finestre in via Casal Bruciato. Dinamica simile per la deflagrazione in via Giacomo Galopini, nel quartiere Tor Bella Monaca, che ha danneggiato anche i due appartamenti al piano terra del palazzo.
Un fenomeno tornato alla ribalta all’inizio del mese scorso quando, il 6 ottobre, un ordigno era esploso davanti a un palazzo di via Filottrano, a San Basilio. Si era trattato del terzo episodio in due giorni, dopo le bombe carta davanti a una sala slot all’Alessandrino e a un’enoteca a Don Bosco.
Un’escalation di episodi che ha preso il via a partire dall’anno scorso. Il 29 aprile 2025 una molotov aveva colpito un circolo ultras in via dei Sulpici, rendendolo inagibile. Il 12 luglio una probabile bomba carta era esplosa in via Valerio Flacco, danneggiando il portone di uno stabile e alcuni scantinati. E ancora, il 3 agosto un altro ordigno aveva devastato l’ingresso di un condominio in via Statilio Ottato, provocando l’evacuazione dei residenti. Il 4 ottobre un’esplosione aveva invece interessato un’attività commerciale in via Calpurnio Fiamma.
Un’escalation di episodi che ha preso il via a partire dall’anno scorso. Il 29 aprile 2025 una molotov aveva colpito un circolo ultras in via dei Sulpici, rendendolo inagibile. Il 12 luglio una probabile bomba carta era esplosa in via Valerio Flacco, danneggiando il portone di uno stabile e alcuni scantinati. E ancora, il 3 agosto un altro ordigno aveva devastato l’ingresso di un condominio in via Statilio Ottato, provocando l’evacuazione dei residenti. Il 4 ottobre un’esplosione aveva invece interessato un’attività commerciale in via Calpurnio Fiamma.