La scrittrice Diana Liney Rodriguez Muñoz, conosciuta con il nome d’arte Dianita Liney e residente a Montevarchi, pubblica il romanzo La Sibilla schiava achea. Il volume è inserito nella collana I Diamanti della Narrativa ed è disponibile anche in formato e-book.
Al centro della storia c’è Nandra, una donna la cui innocenza viene travolta dalle ambizioni di chi cerca potere e dominio. La vicenda si sviluppa sullo sfondo dell’antichità, tra gli eventi che accompagnarono i primi passi, l’apogeo e la decadenza della grande Roma, in un intreccio nel quale si confrontano uomini, divinità e profezie.
Il mito e il destino di Nandra
Il nuovo libro riprende il filo narrativo del precedente, nel quale Nandra raccontava la propria storia dal palazzo di Nestore. In questo capitolo la protagonista si trova invece nella misteriosa tana della Sibilla e affronta un percorso segnato da incertezze, sentimenti, illusioni e rivelazioni soprannaturali.
Il destino della giovane è destinato a cambiare quando, nel corso degli avvenimenti, Nandra si trasforma nella nuova Sibilla. La scrittrice parte dal mondo antico per affrontare temi che, secondo l’impostazione dell’opera, continuano a riproporsi anche nel presente: i rapporti di potere, il ruolo del culto e il passaggio da una tradizione ormai superata a nuove forme di pensiero.
Il romanzo dedica particolare attenzione alla figura femminile. La vicenda di Nandra viene presentata al di fuori degli stereotipi convenzionali e diventa una riflessione sulla libertà e sulla consapevolezza del ruolo delle donne. L’autrice considera questi elementi risorse importanti non soltanto per le protagoniste della storia, ma per l’intera società.
Una narrazione legata alla cultura classica
Dianita Liney ha spiegato di essersi avvicinata alla letteratura greco-romana fin dall’infanzia e di aver trovato in quelle letture una fonte di immaginazione e meraviglia. La trilogia nasce così dall’intenzione di intrecciare la narrazione con informazioni letterarie e riferimenti alla mitologia, mantenendo il mondo antico come principale chiave di lettura.
La scrittrice riconosce che la complessità dell’ambientazione può richiedere particolare attenzione da parte del pubblico. Il testo viene infatti concepito come un racconto divulgativo, costruito attorno a un contesto storico e mitologico articolato, con richiami a opere classiche come Don Chisciotte e Tito Andronico.
Attraverso il percorso di Nandra, l’autrice intende riportare al centro i valori, la forza e il protagonismo femminile nel succedersi di eventi destinati a incidere sulla società. La Sibilla schiava achea sarà inoltre esposta al Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto per maggio 2027, negli spazi di Aletti Editore.