Mantova (MN)

A Mantova corteo Cgil il 20 novembre, il 16 arriva Landini

Mamu ospiterà Maurizio Landini e Angela Verdecchia per presentare la protesta sul territorio mantovano.

La Cgil si prepara allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per venerdì 20 novembre. La mobilitazione coinvolgerà lavoratori, pensionati, studenti e giovani in numerose piazze italiane. A Mantova il corteo partirà alle 8.45 da piazzale Gramsci.

In vista della giornata di protesta, la Camera del Lavoro di Mantova ha organizzato un appuntamento pubblico per lunedì 16 novembre, alle 15 al Mamu. All’incontro parteciperanno Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, e Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi. L’iniziativa servirà a presentare ufficialmente la mobilitazione sul territorio mantovano e le ragioni alla base dello sciopero.

Le richieste del sindacato

Al centro della protesta ci sono le critiche alle politiche economiche e sociali del Governo e ai contenuti della legge di Bilancio. La Cgil chiede salari e pensioni più alti, ritenuti necessari per affrontare l’aumento del costo della vita, oltre a maggiori investimenti nella sanità pubblica, nella scuola e nell’università.

Tra le rivendicazioni figurano anche il rafforzamento delle misure per il diritto alla casa, una riforma fiscale considerata più equa e la riduzione delle risorse destinate al riarmo. La data della manifestazione coincide inoltre con la giornata internazionale per il diritto allo studio, appuntamento che dovrebbe favorire la partecipazione di studenti e giovani accanto ai lavoratori e ai pensionati.

Le critiche alla legge di Bilancio

«Riteniamo che la Finanziaria del Governo non dia risposte ai problemi che stanno attanagliando il Paese», afferma Michele Orezzi, segretario generale della Cgil di Mantova. Secondo il sindacalista, il costo della vita continua a crescere mentre stipendi e pensioni non riescono a tenere il passo dell’inflazione. A questa situazione, aggiunge, si sommano risorse ritenute insufficienti per sanità, scuola, università e diritto alla casa.

Orezzi richiama anche le difficoltà del tessuto produttivo mantovano, che a suo giudizio risentirebbe dell’assenza di una strategia nazionale sulle politiche industriali ed energetiche. «L’industria mantovana vive una fase di difficoltà legata alla mancanza di scelte sulle politiche industriali ed energetiche», sostiene il segretario della Cgil locale. Da qui la decisione di scendere in piazza il 20 novembre insieme a giovani e studenti per chiedere un cambiamento di indirizzo nelle scelte del Governo.