Da Sanremo a New York, con oltre seimila chilometri di distanza da percorrere idealmente e un traguardo da inseguire insieme. Victoria e Giuseppe Fera, padre e figlia, hanno partecipato all’ultima edizione della Maratona di New York, una delle competizioni podistiche più conosciute a livello internazionale.
La loro partecipazione ha unito l’impegno sportivo a un’esperienza familiare condivisa. I due corridori hanno preso parte alla manifestazione newyorkese con l’obiettivo di mettersi alla prova e vivere insieme l’atmosfera di un appuntamento che richiama ogni anno migliaia di partecipanti da tutto il mondo.
Il legame con la città dei fiori
A rendere particolare la presenza di Victoria e Giuseppe Fera è stata anche la maglia preparata per l’occasione. Sul tessuto compariva la scritta Live & Love & Run – Sanremo New York. 6,400 to get there, 26.2 miles to make it, un messaggio che richiama sia la distanza tra la Riviera dei Fiori e la metropoli statunitense sia la lunghezza ufficiale della gara.
Le 26,2 miglia indicate sulla maglia corrispondono infatti ai 42,195 chilometri della maratona. Il riferimento ai circa 6.400 chilometri sottolinea invece il percorso che separa Sanremo da New York e il significato simbolico del viaggio compiuto per raggiungere la competizione.
La maglia è stata ideata e realizzata da Rebel Digital. Per personalizzarla è stato inoltre richiesto al Comune di Sanremo il permesso di utilizzare il logo della città, così da rendere visibile il legame con il territorio di provenienza dei due partecipanti.
La presenza alla maratona è diventata così anche un modo per rappresentare Sanremo in un contesto sportivo internazionale. Il progetto ha collegato la partecipazione individuale di padre e figlia all’identità della città, attraverso un elemento riconoscibile lungo il percorso della gara.
Per Victoria e Giuseppe Fera, l’esperienza si è sviluppata tra l’emozione della partenza, l’atmosfera delle strade di New York e la soddisfazione di prendere parte a un evento seguito da corridori e appassionati provenienti da numerosi Paesi. Un’occasione vissuta insieme, al di là del risultato cronometrico, nel segno della passione per la corsa e del legame familiare.