Per sottoporsi a una tomografia a coerenza ottica, esame indicato in ambito oculistico, un cittadino del Ternano riferisce di non aver trovato disponibilità né attraverso il servizio sanitario territoriale né tramite l’attività libero-professionale dei medici dell’ospedale di Terni.
La ricerca nelle agende della Usl
Il residente racconta di essersi rivolto al medico di medicina generale dopo che l’esame era stato indicato da un oculista. Circa un mese fa avrebbe tentato di prenotare la prestazione attraverso il sito della Usl Umbria 2, verificando inizialmente la disponibilità a Terni e successivamente quella degli altri distretti dell’azienda sanitaria.
Secondo quanto riferito, il sistema non avrebbe mostrato appuntamenti disponibili fino a dicembre 2028, vale a dire un periodo di attesa di circa due anni rispetto al momento della ricerca. Nei giorni successivi il cittadino avrebbe ripetuto la procedura, senza però trovare nuove possibilità di prenotazione.
Nessuna disponibilità anche in intramoenia
Parallelamente, il residente si sarebbe informato sulla possibilità di effettuare la prestazione in intramoenia con i professionisti dell’ospedale Santa Maria di Terni. Anche in questo caso, però, gli sarebbe stato comunicato che nel periodo attuale non c’erano posti disponibili, a causa dell’elevato numero di richieste.
Il cittadino sottolinea che nella struttura ospedaliera si trova un macchinario considerato all’avanguardia e che, a suo avviso, potrebbe essere utilizzato anche dalla stessa azienda sanitaria. Pur comprendendo la possibile difficoltà di accesso all’attività libero-professionale, ritiene più difficile accettare l’assenza di appuntamenti attraverso il servizio pubblico.
La conseguenza, nella sua ricostruzione, sarebbe il ricorso a un centro privato, ritenuto l’unica alternativa concreta per ottenere la prestazione in tempi più brevi. La segnalazione pone quindi il tema dell’accessibilità a un esame ritenuto importante per la valutazione della salute degli occhi e delle condizioni che, secondo il residente, possono essere associate anche a problemi seri.
Il cittadino contesta in particolare la prospettiva di dover attendere due anni, o forse ancora più a lungo, per una prestazione prescritta. La vicenda viene segnalata come esempio delle difficoltà incontrate nella gestione delle liste di prenotazione sanitarie nell’area di Terni.