Savona (SV)

Amministrative 2027 a Savona, il centrodestra pensa a un civico

Le forze territoriali cercano un’intesa, mentre resta da definire il ruolo del percorso avviato da Fabio Orsi e Piero Santi.

Il centrodestra savonese ha avviato il confronto in vista delle elezioni amministrative del 2027, quando gli elettori saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione del Comune di Savona. L’obiettivo della coalizione è individuare un candidato condiviso, superando le divisioni interne e definendo un metodo di selezione che coinvolga direttamente il territorio.

Il confronto nella coalizione

Pochi giorni fa si è svolto un incontro tra i rappresentanti cittadini e provinciali dei partiti del centrodestra e i consiglieri di opposizione, compresi quelli eletti nelle liste civiche. La riunione, dedicata alle prossime elezioni comunali, ha riunito le diverse componenti della coalizione con l’intento di avviare un percorso comune.

Nei mesi scorsi erano circolati alcuni nomi individuati a livello genovese, tra cui quelli del primario Alessandro Gastaldo e dell’avvocato Francesco Ruffino. Entrambi, secondo quanto emerso, avrebbero però declinato la proposta. Da qui la volontà dei rappresentanti territoriali dei partiti e dei consiglieri savonesi di arrivare a una scelta maturata localmente, senza affidarsi necessariamente a indicazioni provenienti dai vertici e senza una preventiva consultazione con il territorio.

L’ipotesi di una figura civica

Resta ancora da capire se la coalizione convergerà su un esponente direttamente collegato ai partiti o se sceglierà una figura civica. Al momento, questa seconda ipotesi sembrerebbe la più probabile: l’obiettivo sarebbe individuare una persona in grado di raccogliere il sostegno dell’intero schieramento e di rappresentare le diverse sensibilità presenti nell’opposizione.

Tra gli elementi ancora da chiarire c’è anche il futuro del progetto civico avviato da Fabio Orsi, consigliere di opposizione presente all’incontro, e Piero Santi. Il percorso, lanciato alcuni mesi fa e tuttora in piedi, dovrà essere verificato alla luce del confronto nel centrodestra: resta da stabilire se proseguirà all’interno della coalizione oppure se si svilupperà in contrapposizione a essa.

La scelta, quindi, non riguarda soltanto il nome del candidato, ma anche il modo con cui arrivare alla candidatura. Il centrodestra dovrà trovare un’intesa capace di evitare divisioni e di presentare agli elettori una proposta unitaria. Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Filippo Marino, ha rivendicato la volontà della coalizione di partecipare alla competizione fino in fondo, sostenendo che non esistano sfide impossibili e criticando il lavoro dell’amministrazione in carica.