L’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi ha riportato l’attenzione sulla ricchezza e sull’attualità della sua vita, del suo messaggio e della sua spiritualità. In questo contesto, la sezione vercellese dell’Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori ha organizzato la seconda edizione del convegno Francesco: dalla terra al cielo, svolto a Vercelli il 4 ottobre dello scorso anno.
Un approccio multidisciplinare
L’iniziativa amplia i temi affrontati nella precedente edizione, dedicata agli scritti, alla spiritualità, all’iconografia e alla musica. Il nuovo appuntamento propone ulteriori chiavi di lettura del francescanesimo attraverso l’approfondimento delle biografie, del teatro, dell’architettura e dei documenti archivistici.
Il dottor Pier Andrea Martina, dell’Università del Piemonte Orientale, si occupa della diffusione dell’agiografia francescana in lingua francese, con un intervento dedicato al rapporto di Francesco con quella lingua e con il volgare. Il professor Giuseppe Noto, dell’Università di Torino, affronta invece il tema del teatro attraverso i riferimenti a Francesco ioculator Domini e Francesco lu santu jullare, con un richiamo all’esperienza teatrale di Dario Fo.
All’architetto Daniele De Luca, dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi, è affidato l’approfondimento sull’architettura, con particolare attenzione al territorio. L’architetta Alice Colombo accompagna infine i partecipanti nella visita ai documenti francescani conservati nella Biblioteca Agnesiana, portando al centro dell’incontro il valore delle fonti archivistiche.
Formazione per gli insegnanti
La presidente della sezione vercellese, la professoressa Carla Barale, presenta il convegno come un percorso rivolto ai docenti di tutte le discipline e dei diversi ordini scolastici. Le relazioni, secondo l’organizzazione, intendono offrire un quadro originale degli studi francescani e fornire spunti per il lavoro in classe, unendo approfondimento culturale e dimensione didattica.
L’incontro è gratuito e aperto anche a chi desidera conoscere meglio la figura di San Francesco e il suo rapporto con il creato e con la ricerca del divino. Ai partecipanti viene rilasciato un attestato valido per l’aggiornamento; per il personale scolastico è inoltre possibile chiedere l’esonero dagli impegni di servizio, nell’ambito del diritto-dovere alla formazione.
Il programma si inserisce nella volontà di proseguire la riflessione sul santo di Assisi oltre le celebrazioni dell’ottavo centenario, attraverso un confronto tra discipline diverse e materiali di natura storica, artistica, letteraria e documentaria.