Giancalo Parissi, garante dei detenuti di Firenze, chiede maggiore chiarezza sul funzionamento del tavolo inter-direzionale dedicato al carcere di Sollicciano. In un’intervista a Novaradio, il garante ha criticato l’attività dell’organismo che riunisce Comune di Firenze, direzione della casa circondariale, Società della salute e Ufficio per l’esecuzione penale esterna.
Secondo Parissi, dal tavolo non sarebbero emerse novità concrete sulle problematiche della struttura. Il garante ha spiegato di aver riposto inizialmente aspettative nei lavori del gruppo, ma di avere successivamente ridimensionato le proprie speranze. A suo giudizio, il confronto non avrebbe prodotto finora risultati sufficienti per affrontare le principali criticità del carcere fiorentino.
Le questioni ancora aperte
Tra gli aspetti indicati da Parissi ci sono le condizioni delle celle, il sovraffollamento e la situazione della sezione femminile. In particolare, il garante ha definito allarmante e discriminatoria la condizione legata ai diritti all’istruzione e alla frequenza scolastica delle detenute.
Parissi ha quindi annunciato l’intenzione di tornare a occuparsi direttamente di questi temi, ritenendo che il tavolo non abbia ancora fornito risposte operative adeguate. La sua critica riguarda anche la capacità dell’organismo di trasformare il confronto tra le istituzioni in interventi concreti sulle condizioni di vita all’interno della struttura.
Le critiche alla gestione degli incontri
Un altro punto contestato riguarda la frequenza delle riunioni, che si tengono tre volte l’anno. Il garante ha espresso perplessità anche sulla conduzione dell’ultimo incontro da parte dell’amministrazione comunale, descrivendola come poco chiara e caratterizzata, a suo avviso, da elementi di facciata e propaganda.
Nel corso dell’ultima riunione, ha riferito Parissi, la direttrice del carcere sarebbe rimasta per circa dieci minuti, per poi lasciare l’incontro a causa di altri impegni. Un episodio che, secondo il garante, avrebbe contribuito ad alimentare i dubbi sull’effettiva operatività del tavolo e sulla possibilità di un confronto approfondito tra i soggetti coinvolti.
Parissi ha detto di aspettarsi un’apertura al dialogo e una maggiore chiarezza da parte delle istituzioni. A suo giudizio, la situazione sarebbe tornata in una fase di forte immobilismo, mentre l’amministrazione comunale avrebbe potuto contribuire a fare luce sui problemi ancora irrisolti. Il garante ha infine riferito di non avere ancora avuto la possibilità di parlare direttamente con l’assessore Paulesu.