Monza (MB)

Antonelli, Monza tappa chiave verso il titolo mondiale

Dall’incidente in prova alla vittoria nel Gran Premio d’Italia, passando per un riconoscimento alle eccellenze italiane

C’è un legame sempre più forte tra Andrea Kimi Antonelli e il circuito di Monza. Il pilota bolognese ha vissuto sulla pista brianzola alcuni dei passaggi più significativi della sua giovane carriera: dall’incidente al debutto ufficiale in Formula 1 fino alla vittoria ottenuta davanti al pubblico italiano. Il percorso si è intrecciato anche con un riconoscimento ricevuto prima della conquista del titolo mondiale, quando il talento del giovane pilota era già considerato una delle espressioni più promettenti dell’automobilismo nazionale.

Il debutto interrotto alla Parabolica

La prima tappa della storia risale al 30 agosto 2024, quando Antonelli, appena diciottenne, fu scelto dalla Mercedes per disputare la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia al volante della monoposto di George Russell. L’esordio era atteso con grande interesse, anche perché il pilota di Bologna era già indicato come uno dei principali talenti del panorama internazionale.

Dopo avere fatto segnare tempi interessanti, Antonelli perse il controllo della vettura alla Parabolica e terminò la sessione contro le barriere. L’impatto fu violento, ma non provocò conseguenze fisiche. L’incidente interruppe così la sua prima apparizione nel Circus, senza però modificare i piani della scuderia: il giorno successivo Mercedes annunciò che sarebbe stato lui a sostituire Lewis Hamilton a partire dalla stagione 2025.

La rimonta e il riconoscimento territoriale

Il ritorno sul circuito brianzolo, indicato nel testo al 6 settembre 2026, ha avuto un esito completamente diverso. Costretto a partire dalla diciannovesima posizione per una penalità legata alla sostituzione del motore, Antonelli ha rimontato posizioni, superato gli avversari e conquistato il Gran Premio d’Italia. Si è trattato della sua prima vittoria a Monza e del primo successo di un pilota italiano sul tracciato dal 1966, quando vi aveva trionfato Ludovico Scarfiotti.

Il risultato ha rappresentato una rivincita dopo il difficile debutto e ha chiuso simbolicamente il percorso evocato anche da Toto Wolff, team principal Mercedes, che aveva descritto la vicenda come un cerchio finalmente completato: dalla paura dell’incidente alla festa davanti ai tifosi italiani.

Il rapporto con il territorio non riguarda soltanto le gare. Nel settembre 2025 Antonelli era stato premiato durante la 43ª edizione del Premio Confartigianato Motori, organizzato nel fine settimana del Gran Premio d’Italia da APA Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza. Al pilota Mercedes era stato assegnato il riconoscimento Italia sul podio, destinato a valorizzare le eccellenze italiane capaci di affermarsi nelle competizioni internazionali.

Il premio era arrivato all’inizio della sua esperienza in Formula 1, in una stagione segnata da risultati importanti e difficoltà di apprendistato. La manifestazione, attiva da oltre quarant’anni, collega il mondo delle corse a quello dell’impresa e dell’artigianato: i trofei vengono realizzati a mano da artigiani brianzoli con materiali differenti. Alla luce della vittoria in Italia e del titolo conquistato in Messico, quel riconoscimento assume oggi un significato ulteriore. Antonelli non è nato in Brianza, ma il circuito di Monza è diventato una parte centrale della sua storia sportiva.