Mantova (MN)

Mantova, arriva il freddo: possibili gelate nella pianura

Correnti settentrionali e cieli sereni porteranno minime vicine allo zero, mentre le piogge resteranno scarse.

L’aria fredda dal Nord Europa sta entrando in Valpadana attraverso correnti di tramontana, determinando un primo deciso cambio delle condizioni atmosferiche nella provincia di Mantova. Le temperature si stanno portando su valori leggermente inferiori alle medie stagionali, dopo i veloci rovesci registrati nel pomeriggio precedente per il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e il suolo padano ancora mite.

Il calo termico proseguirà almeno fino a mercoledì, con effetti più evidenti durante le ore notturne. Tra mercoledì e giovedì mattina, nelle aree più meridionali della provincia, non si esclude la comparsa della prima brinata autunnale. Già all’alba del giorno successivo i valori minimi sono attesi tra 1 e 3 gradi, con possibili temperature inferiori nelle zone più esposte.

Massime contenute e notti fredde

Da oggi il sole sarà più presente, ma i rasserenamenti favoriranno un rapido irraggiamento del calore dopo il tramonto. La ventilazione orientale contribuirà a rendere il clima più rigido: le temperature massime non dovrebbero superare i 13-14 gradi, mentre nel pomeriggio dei giorni successivi potranno risalire attorno ai 14-15 gradi grazie all’azione del sole.

Tra giovedì e sabato il tempo resterà nel complesso soleggiato. L’attenuazione delle correnti settentrionali e orientali attenuerà parzialmente il freddo, che continuerà però a farsi sentire nelle ore notturne. Venerdì il ristagno dell’aria fredda potrebbe favorire una maggiore presenza di nubi, in parziale diradamento nelle ore centrali della giornata. I valori diurni resteranno contenuti entro i 15 gradi.

Piogge ancora lontane

Le prospettive per le precipitazioni restano limitate. Dal prossimo fine settimana un robusto anticiclone dovrebbe stabilizzare il tempo almeno fino a metà mese, ostacolando ancora una volta l’ingresso nel Mediterraneo delle perturbazioni atlantiche. Per la prima metà di novembre si prospetta quindi un periodo asciutto in pianura, con assenza di neve sull’arco alpino e un possibile peggioramento della qualità dell’aria legato al ristagno.

Il raffreddamento in arrivo riporterà temporaneamente il quadro termico verso valori più vicini alla normalità, dopo un ottobre ancora una volta più caldo della media storica. Anche novembre, tuttavia, negli ultimi vent’anni ha mostrato un marcato aumento delle temperature: non sono rari valori superiori alla media di 2 o 3 gradi e, nella prima decade, punte di 20-21 gradi. Una situazione che, secondo il testo, si è verificata con continuità negli ultimi cinque anni.