Nonostante l’arrivo dei primi freddi e il consueto calo stagionale delle presenze, il Castello di Gorizia continua ad attirare visitatori. Nell’ultima settimana, il maniero ha registrato 1.036 ingressi, un dato che l’amministrazione comunale considera significativo a pochi mesi dalla conclusione dell’anno di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura.
Il dato dell’ultima settimana
A illustrare i numeri è Fabrizio Oreti, assessore alla Cultura del Comune di Gorizia. L’amministratore ha spiegato che, nello stesso periodo degli anni precedenti, era già iniziata la consueta discesa del pubblico, mentre nel periodo successivo all’esperienza della Capitale europea della cultura il trend starebbe mostrando un andamento diverso.
Il risultato comprende anche l’apertura gratuita di domenica 1 novembre. La giornata ha fatto registrare 664 visitatori, mentre sabato gli ingressi sono stati 115. Il dato domenicale risente quindi della gratuità dell’accesso, ma contribuisce comunque al bilancio complessivo della settimana, che ha superato quota mille.
Il sito viene valorizzato non soltanto per la sua struttura fortificata, ma anche come spazio museale permanente. All’interno del Castello è presente la mostra dell’Associazione Dramsam, dedicata agli strumenti di musica antica. Secondo Oreti, questa combinazione continua a produrre effetti positivi sull’attrattività del complesso.
Le mostre in città
L’amministrazione comunale sta inoltre portando avanti lavori e migliorie al maniero, mantenendone contestualmente l’apertura al pubblico. Il Castello viene indicato dall’assessore come uno degli esempi della strategia con cui Gorizia intende consolidare l’eredità culturale legata a Go!25.
Nel quadro dell’offerta espositiva cittadina, Oreti ha richiamato anche le iniziative ospitate in diverse sedi. Tra queste figurano la mostra Maddalena grazia e tormento alla Fondazione Carigo, I Ritter a Palazzo Coronini e l’esposizione dedicata agli anni Settanta a Palazzo Attems. Sono inoltre previste una mostra su Tonci Fantoni nel Palazzo Comunale e, a dicembre, un appuntamento al Santa Chiara dedicato al Novecento e alle collezioni private.
Per l’assessore, la presenza coordinata di queste esposizioni contribuisce a rafforzare il patrimonio culturale della città e può generare ricadute positive anche sul tessuto economico locale. L’obiettivo dichiarato è collegare la qualità dell’offerta alla capacità di attrarre un pubblico più ampio, proseguendo il percorso avviato con l’anno della Capitale europea della cultura.