Con l’arrivo della stagione fredda sono stati sospesi i collegamenti stradali attraverso i due principali valichi internazionali delle Alpi cuneesi. Dalle 12 di lunedì 2 novembre il transito è vietato sul Colle della Lombarda e sul Colle dell’Agnello, entrambi al confine tra Italia e Francia.
Il provvedimento è stato adottato dalla Provincia di Cuneo, che gestisce le strade interessate, per garantire la sicurezza della circolazione durante i mesi caratterizzati da neve, ghiaccio e possibili difficoltà di accesso alle quote più elevate. Le chiusure resteranno in vigore fino al ripristino delle condizioni necessarie alla riapertura, attesa nella prossima primavera ma non ancora fissata in una data precisa.
Lo stop al Colle della Lombarda
Per il Colle della Lombarda, nelle Alpi Marittime, la limitazione riguarda la strada provinciale 255, dal chilometro 3,500, in località Aie, fino alla sommità del valico, posta a circa 2.350 metri di altitudine. Il percorso collega la valle Stura con la francese valle della Tinée.
Dal versante italiano la strada sale da Vinadio e passa nei pressi del santuario di Sant’Anna. Oltre il confine, il tracciato scende verso la stazione sciistica di Isola 2000 e prosegue in direzione di Isola. La chiusura interrompe quindi, per tutta la stagione invernale, il collegamento diretto tra le due vallate.
La chiusura del Colle dell’Agnello
Alla stessa ora è entrato in vigore anche lo stop stagionale al Colle dell’Agnello, in alta valle Varaita. In questo caso la misura è stata concordata con le autorità francesi del Département des Hautes-Alpes, nell’ambito del protocollo per la gestione dei collegamenti transfrontalieri.
La chiusura interessa la strada provinciale 251, nel tratto compreso tra la vecchia Dogana, al chilometro 4,700, e il confine di Stato, fissato al chilometro 14,010. Con questo provvedimento e con quello relativo alla Lombarda, entrambi i valichi internazionali di competenza della Provincia risultano non percorribili.
La data di riapertura sarà stabilita in base all’andamento meteorologico, agli accumuli nevosi e alle condizioni della carreggiata. Le verifiche saranno effettuate al termine dell’inverno, prima di consentire nuovamente il passaggio dei veicoli sui due itinerari alpini.