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Inter, torna l’idea del quinto attaccante: spunta il nome di Icardi

L'ex capitano verrebbe di corsa, ma Baccin valuta Varela, Robinson, Mendy e Federico Chiesa.

Inter, torna l’idea del quinto attaccante: spunta il nome di Icardi

Il derby ha interrotto la lunga imbattibilità dell’Inter in campionato e riacceso un interrogativo che accompagna i nerazzurri ormai da tempo: bastano quattro attaccanti per affrontare una stagione così impegnativa? La sconfitta contro il Milan ha riportato alla luce le difficoltà offensive della squadra di Cristian Chivu, soprattutto quando vengono a mancare i suoi uomini più importanti. E con il mercato di gennaio sempre più vicino, torna a circolare un nome dal passato ingombrante: Mauro Icardi.

L’Inter non perdeva in Serie A proprio dal precedente derby, disputato lo scorso 8 marzo. Anche allora le assenze nel reparto avanzato avevano condizionato pesantemente le scelte di formazione: Lautaro Martinez era indisponibile per il problema al polpaccio accusato a Bodo, mentre Marcus Thuram era stato fermato dalla febbre.

Due sconfitte contro lo stesso avversario, accomunate dalle difficoltà nel trovare soluzioni offensive alternative ai titolari. Una coincidenza che alimenta le riflessioni sulla necessità di inserire un quinto attaccante nell’organico, garantendo a Chivu maggiori possibilità di scelta nei momenti di emergenza.

Tra le ipotesi emerse nelle ultime settimane, quella più suggestiva porta proprio a Icardi. L’ex capitano nerazzurro non ha nascosto il desiderio di tornare a Milano, lasciando intendere di voler scrivere un finale diverso rispetto a quello, particolarmente turbolento, della sua prima esperienza interista.

«Tornare all’Inter sarebbe speciale. Ho vissuto anni importanti, con quella maglia e la fascia da capitano ho costruito una parte di me. Il finale è stato doloroso e mi piacerebbe poter chiudere il cerchio in modo diverso», ha dichiarato l’attaccante argentino.

Parole che hanno il sapore di una vera e propria autocandidatura. Il legame con l’Inter, nonostante le tensioni che accompagnarono il suo addio, evidentemente non si è mai spezzato del tutto. E la prospettiva di un ritorno rappresenterebbe per Maurito l’occasione di riconciliarsi con una parte importante della propria carriera.

Al momento, però, la dirigenza nerazzurra non ha dato segnali di apertura. L’appello dell’argentino non ha prodotto sviluppi concreti in viale della Liberazione, anche se le riflessioni annunciate da Chivu dopo il derby potrebbero portare a una nuova valutazione delle esigenze della rosa.

Il dossier Icardi resta dunque una suggestione, mentre il direttore sportivo Dario Baccin continua a monitorare diverse alternative, con particolare attenzione ai profili capaci di offrire qualità e prospettiva.

Tra i nomi seguiti figurano Varela e Robinson, la coppia offensiva del Monza che si sta mettendo in evidenza per talento e capacità di incidere negli ultimi metri. Due giocatori dalle caratteristiche interessanti, che potrebbero ampliare le soluzioni a disposizione dell’allenatore.

Un’altra pista conduce al Cagliari, dove piace il diciannovenne Paul Mendy, profilo giovane sul quale l’Inter potrebbe decidere di investire anche in ottica futura.

Non va infine esclusa la possibilità di tornare su un obiettivo già seguito in passato: Federico Chiesa. L’esterno azzurro continua a trovare poco spazio al Liverpool e potrebbe rappresentare un’opportunità interessante, soprattutto per la sua capacità di giocare sia nel reparto offensivo sia sulle corsie laterali.

Una duttilità che lo renderebbe particolarmente utile in una rosa chiamata a gestire più competizioni e frequenti cambi di formazione.

La sconfitta nel derby, insomma, non ha soltanto interrotto la serie positiva dell’Inter, ma ha evidenziato ancora una volta quanto l’assenza dei suoi riferimenti offensivi possa pesare sull’efficacia della squadra.

Icardi rappresenta il ritorno romantico, Chiesa l’occasione di mercato, Varela, Robinson e Mendy le alternative da valutare. La scelta definitiva dipenderà dalle strategie della società e dalle indicazioni di Chivu, ma una certezza comincia a emergere: per evitare che un’altra emergenza offensiva comprometta gli obiettivi stagionali, l’Inter potrebbe aver bisogno di un uomo in più davanti.