Le iscrizioni hanno raggiunto il limite di 20 partecipanti per il nuovo percorso dedicato alle tecniche tradizionali di costruzione dei muri in pietra a secco. L’iniziativa è promossa da GAL Valtellina e APF Valtellina nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg RurAlps, con l’obiettivo di contribuire alla tutela del paesaggio alpino e alla valorizzazione del patrimonio rurale.
Il programma prevede 9 ore di lezioni teoriche, ospitate nella sede di APF Valtellina a Sondrio, e cinque giornate di attività sul campo nel territorio di Spriana. Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La risposta all’iniziativa è stata rapida e, considerata la richiesta, gli organizzatori stanno valutando la possibilità di proporre una seconda edizione.
Un percorso tra formazione e territorio
Il corso si inserisce in un’esperienza già avviata con il coinvolgimento di ERSAF, APF Valtellina e 22 studenti dell’Istituto tecnico De Simoni – Quadrio di Sondrio. Gli studenti hanno partecipato al recupero dell’antico sentiero rurale che conduce alla contrada di Bedoglio, nel territorio comunale di Spriana.
L’attività ha permesso ai ragazzi di affrontare direttamente sul campo diversi aspetti legati alla gestione del territorio montano. Tra questi figurano la geologia, la regimazione delle acque e le tecniche costruttive tradizionali, con particolare attenzione agli elementi che caratterizzano i percorsi e gli insediamenti rurali delle aree alpine.
Il progetto Interreg RurAlps
Formazione, trasmissione delle conoscenze e interventi concreti sono i principali ambiti di azione di RurAlps, progetto di cooperazione tra Italia e Svizzera. L’iniziativa mira a proteggere e valorizzare le architetture rurali alpine, compresi i sentieri storici e i muri in pietra a secco.
Il patrimonio oggetto del progetto viene considerato una risorsa per la tutela del paesaggio e per lo sviluppo sostenibile delle comunità montane. Per ricevere informazioni sulle attività di RurAlps è possibile contattare GAL Valtellina all’indirizzo email [email protected].