Giovedì 5 novembre 2026, alle 17, la Biblioteca Civica Saffi di Genova-Molassana ospiterà il secondo appuntamento di «Assaggiatori di Genova 2026», rassegna dedicata alla storia e alla cultura gastronomica del territorio. L’incontro si terrà nell’Auditorium del Municipio IV Media Val Bisagno e sarà dedicato ai ravioli genovesi e al rapporto tra il piatto della tradizione e Niccolò Paganini.
Il celebre violinista non fu soltanto un protagonista della musica, ma anche un appassionato di cucina. Nel 1839 lasciò una ricetta autografa dei ravioli genovesi, oggi conservata alla Library of Congress di Washington. Il documento sarà il punto di partenza dell’intervento di Umberto Curti, storico dell’alimentazione e ideatore di Ligucibario®, chiamato a ricostruire origini, caratteristiche e significati di una delle preparazioni più rappresentative della tradizione ligure.
La ricetta tra storia e tradizione
Durante la conferenza, il manoscritto di Paganini verrà messo in relazione con gli ingredienti e le tecniche legate ai ravioli alla genovese. Il racconto toccherà le verdure, le erbe spontanee e in particolare la borragine, oltre al töccö, il sugo di carne ottenuto attraverso una cottura lunga e lenta. Il condimento accompagna da generazioni i ravioli, piatto associato soprattutto alle occasioni di festa e alla memoria delle famiglie genovesi.
La testimonianza del musicista rappresenta così un collegamento tra storia della musica e cultura alimentare dell’Ottocento. L’appuntamento non si limiterà però alla ricostruzione delle ricette. Accanto a Curti interverrà infatti Mara Fiorese, medico di medicina generale, che affronterà il tema dell’educazione alimentare e del profilo nutrizionale degli ingredienti utilizzati nella cucina tradizionale.
Il programma della rassegna
L’analisi riguarderà le carni e le erbe spontanee, con un approfondimento sulle caratteristiche e sulle proprietà protettive e antiossidanti attribuite ad alcune piante impiegate nella cucina del territorio. L’obiettivo è affiancare alla conoscenza delle tradizioni gastronomiche una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari.
«Assaggiatori di Genova 2026» nasce da un progetto di public history ideato da Umberto Curti e sviluppato insieme alla Biblioteca Civica Saffi di Genova-Molassana, con il patrocinio del DISPI, Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Genova. Il ciclo prevede quattro incontri dedicati alla storia cittadina attraverso il cibo, l’identità territoriale e la memoria collettiva. Gli appuntamenti hanno carattere divulgativo e culturale e non prevedono degustazioni. A chi parteciperà a tutti gli incontri sarà consegnata una pergamena con il riconoscimento simbolico di «Assaggiatore di Genova».
La partecipazione alla conferenza del 5 novembre è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria al numero 010 5574434. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo [email protected]. Il programma della rassegna è disponibile anche sul portale turistico ufficiale Visit Genoa e sul sito Ligucibario.