Ascoli piceno (AP)

Ascoli, Curado e Vitale blindano il pareggio con l’Arezzo

Prestazione solida del reparto arretrato, mentre il centrocampo fatica e le sostituzioni arrivano nella ripresa.

Il confronto dell’Ascoli con l’Arezzo si chiude con un punto per parte, al termine di una gara nella quale la formazione bianconera ha mostrato solidità soprattutto in fase difensiva. Le occasioni da rete sono state limitate e il risultato è rimasto in equilibrio, anche per l’efficacia degli uomini schierati davanti a Vitale.

La difesa protegge il risultato

Il portiere è stato tra i protagonisti della partita, decisivo nel respingere gli assalti degli amaranto e nel negare la rete a Ionita e Tavernelli. Davanti a lui, Curado ha dominato i duelli con Cerri e Cianci, impedendo ai due centravanti dell’Arezzo di rendersi realmente pericolosi. Rizzo lo ha assistito con puntualità nelle chiusure, sfruttando fisico e senso dell’anticipo.

Sulla corsia sinistra Guiebre ha offerto una prova di corsa e generosità, mantenendo viva la manovra con iniziative continue. Più complessa, invece, la gara di Gattoni, adattato nel ruolo di terzino destro: attento nella fase di non possesso, ha inciso meno nella costruzione e nel sostegno all’azione offensiva. Oliveri è entrato al suo posto dal 29’ della ripresa.

Centrocampo poco incisivo

Corradini ha combattuto in una zona delicata del campo, recuperando palloni e provando a inserirsi tra le linee, anche se spesso ha trovato la strada chiusa. Ricci è apparso lento e prevedibile in diverse giocate e non è riuscito a sostituire pienamente Damiani, la cui assenza si è fatta sentire nella gestione dei tempi. Milanese, subentrato nella ripresa, ha ricevuto una valutazione sufficiente.

Silipo è stato tra i più vivaci dell’Ascoli: dalle sue iniziative sono nate le principali fiammate offensive, nonostante i raddoppi di marcatura. Acampora ha invece rischiato con alcuni passaggi in zone pericolose, favorendo ripartenze centrali poi fermate dalla retroguardia. D’Uffizi ha garantito movimento, ma con troppi errori nella gestione della palla.

Chakir non ha sfruttato una delle occasioni più favorevoli, mandando a lato di testa un traversone di Silipo. L’attaccante ha inoltre faticato a difendere il pallone e a coinvolgere i compagni. Il tecnico Tomei ha portato a casa un risultato utile, ma ha atteso forse troppo prima di modificare l’assetto della squadra: i cambi sono arrivati soprattutto nella parte finale della gara.

Tra le sostituzioni, Bolsius e Oliveri hanno ottenuto una valutazione sufficiente, mentre De Pieri e Gori sono rimasti in campo per un periodo troppo breve per essere giudicati. La direzione di gara di Drigo è stata valutata con severità: restano dubbi sul contatto in area tra Acampora e Illanes e sulla distribuzione dei cartellini, ritenuta non uniforme.