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Hacker diffondono false allerte nucleari sia in Ucraina che in Russia

Fake news anche su attacchi chimici diffuse sui cellulari. Intanto tregua finita a Oleshky

Hacker diffondono false allerte nucleari sia in Ucraina che in Russia

Ucraina e Russia hanno denunciato attacchi informatici contro le rispettive applicazioni utilizzate per diffondere gli allarmi aerei. Le intrusioni sono avvenute nella notte, in una fase caratterizzata dalla ripresa delle tensioni tra i due Paesi e dalla conclusione di una temporanea tregua nella regione ucraina di Kherson.

Il primo allarme è stato lanciato dall’aeronautica militare di Kiev attraverso Telegram. Nel messaggio è stato comunicato che l’applicazione Air Alert era probabilmente stata compromessa dal nemico. Le autorità hanno precisato che non risultava alcuna minaccia radiologica e hanno invitato la popolazione a mantenere la calma, seguendo gli aggiornamenti diffusi sui canali ufficiali.

Notifiche sospese

La violazione è stata successivamente confermata dal team che gestisce Air Alert. Secondo quanto riferito, soggetti non autorizzati hanno interferito con il funzionamento dell’applicazione. Per questa ragione sono state disattivate le notifiche push e il servizio è stato sospeso temporaneamente, mentre gli sviluppatori lavorano al ripristino.

I responsabili dell’app hanno dichiarato che il sistema non memorizza dati personali e che, di conseguenza, non vi sarebbe un rischio per gli utenti sotto questo profilo. È stato però rivolto un’invito a non aprire i collegamenti presenti in eventuali notifiche sospette. L’obiettivo è evitare che l’episodio venga sfruttato per ulteriori tentativi di intrusione o per la diffusione di informazioni ingannevoli.

Anche Mosca ha riferito di un’attacco contro l’applicazione mobile del ministero russo per le Situazioni di emergenza. Lo ha riportato l’agenzia Ria Novosti, citando una nota secondo cui il sistema sarebbe stato colpito da un’attacco informatico di vaste proporzioni. Dopo l’incidente, cittadini russi avrebbero iniziato a ricevere email con contenuti falsi. Le autorità russe non hanno indicato immediatamente chi si nasconda dietro l’operazione.

La tregua a Kherson

Gli attacchi si sono verificati nel giorno della conclusione della tregua più lunga finora registrata nel conflitto, limitata all’area orientale di Kherson. Il cessate il fuoco, iniziato il 27 ottobre, è terminato il 1° novembre dopo che, secondo Kiev, la Russia avrebbe rifiutato una proroga. Il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche Spravdi ha attribuito a Mosca la responsabilità dell’attacco informatico, mentre non è stata resa nota una posizione russa equivalente sull’episodio che ha colpito l’applicazione ucraina.

La pausa nei combattimenti, mediata dalla first lady statunitense Melania Trump, aveva consentito lo svolgimento di una missione umanitaria nella città di Oleshky, occupata dalle forze russe. Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, ha definito il cessate il fuoco un passaggio rilevante per gli sforzi umanitari congiunti tra le parti.

Nel frattempo, i colloqui mediati dagli Stati Uniti tra Russia e Ucraina dovrebbero riprendere nel corso del mese. I negoziati erano rimasti di fatto congelati dopo gli attacchi congiunti condotti a febbraio da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev interromperebbe i raid contro le raffinerie russe, come richiesto dal presidente americano Donald Trump, se Washington fornisse potenti missili intercettori Patriot.