Lo spettacolo “Colpi di maschera”, scritto, diretto e interpretato dall’attore e regista bergamasco Nicola Adobati insieme a Domenico Piscopo e Martina Cavagnoli, ha portato negli Stati Uniti una rilettura contemporanea della Commedia dell’Arte. La tournée si è svolta nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, con un calendario articolato in diverse città americane.
Tra il 20 ottobre e il 1° novembre sono state proposte circa venti repliche a San Francisco, Stanford, Glendale, Burbank, Dallas, Fayetteville, Houston, Chicago e Detroit. Tra le sedi coinvolte anche la Stanford University, dove lo spettacolo è stato ospitato dal Department of French and Italian della Division of Literatures, Cultures, and Languages.
Maschere tradizionali e cultura pop
Il lavoro nasce dall’incontro tra gli elementi tipici del teatro tradizionale e i linguaggi della cultura pop. La Commedia dell’Arte di matrice goldoniana viene così riproposta in una forma moderna, con una messinscena costruita su ritmo, gag e situazioni comiche. Sul palco Adobati interpreta Arlecchino, Piscopo veste i panni di Brighella e Pantalone, mentre Cavagnoli è Colombina.
“Colpi di maschera” è stato presentato negli ultimi quattro anni in numerose località italiane e all’estero. Prima dell’approdo negli Stati Uniti, lo spettacolo aveva fatto tappa anche a Cambridge, in Inghilterra. La tournée americana ha rappresentato un ulteriore passaggio nel percorso internazionale del progetto, che gli autori curano direttamente dalla scrittura alla regia e alla messa in scena.
Il sostegno delle istituzioni
Adobati ha definito il tour intenso, sottolineando la soddisfazione per aver portato le maschere italiane negli Stati Uniti. La programmazione ha coinvolto rappresentanze diplomatiche e istituti culturali italiani, tra cui i consolati generali di San Francisco, Los Angeles, Houston e Chicago e il Consolato d’Italia a Detroit.
Alla realizzazione delle date hanno contribuito anche gli Istituti Italiani di Cultura di San Francisco e Los Angeles, Stanford University, la Leonardo da Vinci Society di San Francisco, il Club Fugazi, il Museo Italo Americano e Italian Community Services. Per gli appuntamenti di Chicago e Detroit sono inoltre ricordati i contributi dei rappresentanti consolari e del personale degli uffici coinvolti nell’organizzazione.