Bologna si prepara al ritorno della Virtus nel campionato di Serie A dopo una settimana europea negativa. Le V Nere, reduci dalle sconfitte interne contro Zalgiris e Besiktas, affronteranno Trieste nel posticipo di lunedì, in programma alle 20 al PalaDozza. L’obiettivo della squadra allenata da Alex Mumbrù è ritrovare subito la vittoria e lasciarsi alle spalle le ultime due delusioni in Eurolega.
L’assenza di Baldasso
La Virtus dovrà fare a meno di Tommaso Baldasso. La guardia, alle prese con un problema al ginocchio rimediato nella gara di campionato della settimana precedente contro l’Olimpia Milano al Forum, aveva già saltato gli impegni europei con Zalgiris e Besiktas. Il recupero non è però ancora completo e lo staff ha deciso di non rischiare il suo impiego.
L’assenza incide anche sulle scelte di Alex Mumbrù, perché Baldasso rappresenta una pedina importante nelle rotazioni del campionato, anche per il suo status di italiano. Il tecnico spagnolo dovrà quindi ridisegnare il roster, individuando i tre stranieri da lasciare fuori e il sesto italiano da aggregare al gruppo giovanile. Tra le alternative figurano Livio Berlingeri e Marco Milazzo.
Trieste, due vittorie dopo l’avvio difficile
A presentare la sfida è stato il vice allenatore Daniele Parente, che ha sottolineato la necessità di partire con la massima concentrazione. Secondo il tecnico, l’approccio sarà determinante e la Virtus dovrà imporre fin dall’inizio il proprio tono difensivo, evitando di sottovalutare una formazione che ha raccolto quattro punti ma avrebbe potuto ottenere un bottino più ampio.
Trieste arriva infatti a Bologna con due successi consecutivi, ottenuti contro Cantù e Verona, dopo un avvio segnato da tre sconfitte. Le prime gare sono state disputate contro Milano, Venezia e Varese e si sono decise soltanto negli ultimi possessi. La squadra di Francesco Taccetti ha così mostrato caratteristiche superiori rispetto a quanto suggerisca la classifica, nonostante una preparazione condizionata dalle difficoltà societarie.
L’uscita di scena dell’ex presidente Paul Matiasic, passato alla guida della Maxima Roma, ha influito sulla costruzione della squadra. Con un budget ridotto, Trieste ha completato il roster a ridosso dell’inizio del campionato, puntando su diversi giocatori chiamati a dimostrare il proprio valore. Parente ha evidenziato le rotazioni corte, ma anche la chiarezza dei ruoli e il talento offensivo degli avversari, pericolosi nel tiro da tre punti e nelle soluzioni sui cambi difensivi.
Il gioco triestino passa dalle mani di Colbey Ross, mentre il principale riferimento offensivo è LaJae Jones, autore finora di 15,2 punti e 8,8 rimbalzi di media. Il lungo americano è stato scelto con la 54ª chiamata dell’ultimo Draft Nba dai Golden State Warriors. Tra gli altri elementi da seguire ci sono Langston Galloway e Sean McDermott. Nel gruppo figurano anche gli ex bianconeri Michele Ruzzier e Abramo Canka, oltre a Matteo Cassinerio, già assistente della Virtus dal 2022 al 2025.
Per la squadra bolognese sarà quindi necessario ritrovare solidità, soprattutto nella propria metà campo, e non concedere fiducia a un’avversaria capace di mettere in difficoltà anche formazioni di vertice. La gara sarà diretta da Lorenzo Baldini, Christian Borgo e Alessandro Nicolini.