La sfida del Picco si è chiusa con la vittoria per 2-1 dello Spezia sull’Atalanta U23. Al termine dell’incontro, l’allenatore nerazzurro Nicola Beati ha analizzato la prestazione della propria squadra, soffermandosi anche sulle qualità dell’avversario guidato da Marco Turati.
Nonostante il risultato, il tecnico ha riconosciuto la capacità dei suoi giocatori di rimanere dentro la partita e di confrontarsi con una formazione ritenuta competitiva. «È sempre bello tornare qui. Lo Spezia è una squadra da studiare, esprime un bel calcio. Noi abbiamo risposto colpo su colpo e il risultato ci lascia l’amaro in bocca», ha dichiarato Beati.
Il confronto con la gara contro il Ravenna
Nel corso dell’analisi, l’allenatore ha poi distinto la prestazione fornita alla Spezia da quella precedente contro il Ravenna. Secondo Beati, le due partite sono state caratterizzate da atteggiamenti differenti, anche per il diverso approccio mostrato dalla formazione bergamasca.
«Quella fu un’altra partita, per fortuna. Eravamo arrivati fuori giri dopo due vittorie ed è stata una gara che mi ha fatto arrabbiare», ha spiegato il tecnico. Il riferimento è a una prova nella quale, a suo giudizio, l’Atalanta U23 era stata passiva, mentre al Picco ha cercato di assumere un ruolo più attivo nella gestione del gioco.
La crescita passa dalle sfide più difficili
Beati ha sottolineato proprio questo aspetto come elemento positivo emerso dalla trasferta ligure. «Lì siamo stati passivi, mentre oggi abbiamo cercato di comandare il gioco contro una squadra forte», ha affermato, evidenziando la volontà di misurarsi con un avversario capace di esprimere un calcio organizzato.
La sconfitta non ha quindi cancellato, nell’analisi dell’allenatore, i segnali di crescita offerti dalla squadra. «Il nostro obiettivo è crescere attraverso partite come questa. Abbiamo portato a casa qualcosa, al di là dei punti», ha concluso Beati, indicando nel confronto con lo Spezia un passaggio utile per il percorso dell’Atalanta U23, pur senza nascondere il rammarico per il 2-1 finale.