La sicurezza è un bene comune da tutelare: è il messaggio lanciato dall’associazione cittadina I Nostri Borghi, intervenuta dopo la serie di aggressioni, molestie, spaccate e danneggiamenti segnalati negli ultimi giorni a Parma. Gli episodi, secondo i firmatari dell’appello, stanno alimentando preoccupazione tra residenti, commercianti e persone che frequentano il centro.
Nel documento diffuso dall’associazione la situazione viene descritta come uno stillicidio continuo. Il riferimento è sia alle numerose segnalazioni ricevute direttamente dai promotori sia agli episodi riportati dalla cronaca locale. I Nostri Borghi esprime un ringraziamento alle Forze dell’Ordine per il lavoro svolto, ma sostiene che gli interventi finora messi in campo non siano ancora sufficienti a restituire alla cittadinanza la tranquillità auspicata.
La richiesta di un’azione condivisa
L’associazione chiede di superare le contrapposizioni politiche e le accuse reciproche per arrivare a un’azione condivisa e concreta contro la microcriminalità. Il fenomeno, si legge nella nota firmata dal presidente Fabrizio Pallini, continuerebbe a colpire cittadini, turisti e chiunque viva o frequenti la città.
Un ulteriore appello è rivolto al sindaco e all’amministrazione comunale, ai quali l’associazione chiede un riscontro sul decalogo di proposte per la sicurezza. Il documento, corredato da oltre mille firme, è stato raccolto più di tre mesi fa e, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe essere sottoposto anche al Prefetto e al Questore.
Attesa per le risposte istituzionali
L’obiettivo indicato da I Nostri Borghi è consentire ai cittadini di tornare a camminare per le strade e nei borghi di Parma senza timori. L’associazione sottolinea però che l’attesa di un riscontro non può tradursi in ulteriori ritardi e sollecita interventi di contrasto concreti, incisivi e continuativi.