Nella notte tra venerdì 30 e sabato 31 ottobre un motopesca è semiaffondato mentre si trovava ormeggiato nel porticciolo di Capo San Donato, nello scalo di Finale Ligure. L’imbarcazione è rimasta parzialmente sommersa all’interno dell’area portuale.
Per gestire la situazione è intervenuta la Capitaneria di porto-Guardia Costiera di Savona, insieme al personale della Servizi di Riviera. Le squadre hanno operato nello scalo per mettere in sicurezza il motopesca e predisporre le attività necessarie al suo recupero.
Le operazioni nel porticciolo
Nel corso del fine settimana la Guardia Costiera ha seguito gli interventi effettuati nel porticciolo di Finale Ligure. Le operazioni hanno riguardato il recupero dell’imbarcazione e la gestione delle condizioni di sicurezza nell’area interessata dal parziale affondamento.
Parallelamente alle attività operative sono stati avviati accertamenti tecnici per ricostruire la dinamica dell’episodio. Le verifiche dovranno contribuire a chiarire che cosa abbia provocato il semiaffondamento del motopesca, che al momento dell’accaduto era regolarmente ormeggiato.
Accertamenti sulle cause
La ricostruzione della vicenda è affidata agli approfondimenti avviati dalla Capitaneria. L’obiettivo è individuare le cause che hanno portato l’imbarcazione a imbarcare acqua e a finire parzialmente sotto il livello del mare.
L’intervento si è concluso con la prosecuzione delle attività di messa in sicurezza e con il monitoraggio della situazione nello scalo. Non vengono segnalate, nel testo, persone coinvolte o ferite.