Il Como continua a sognare in grande e aggiunge un altro successo prezioso alla propria stagione. Nella decima giornata di Serie A, la formazione lariana supera di misura il Venezia grazie a una rete del suo capitano Da Cunha, decisivo dal dischetto per il definitivo 1-0. Una vittoria importante non soltanto per la classifica, ma anche per confermare le ambizioni di una squadra ormai protagonista nella corsa alle prime posizioni.
La formazione di casa si presenta con una novità significativa a centrocampo: Ricci prende il posto di Perrone, lasciato inizialmente a riposo. Fin dai primi minuti il Como impone il proprio gioco, arrivando a sfiorare l’80% di possesso palla. Il Venezia, invece, sceglie un atteggiamento particolarmente prudente, chiudendo gli spazi e cercando di limitare le iniziative offensive degli avversari, senza però riuscire a costruire ripartenze realmente pericolose.
La pressione dei padroni di casa produce diverse occasioni. Douvikas prova a mettere in difficoltà la retroguardia ospite, mentre Stankovic deve intervenire con attenzione per neutralizzare una conclusione di Da Cunha. A metà del primo tempo arriva anche l’episodio che accende le proteste: l’arbitro Ferrieri Caputi assegna inizialmente un calcio di rigore al Venezia per un presunto tocco di mano di Milla, salvo poi cambiare decisione dopo il controllo al VAR. Una scelta che scatena le proteste di Nicola e dei suoi giocatori.
L’episodio sembra dare ulteriore energia al Como, che aumenta la pressione e va vicino al vantaggio con Douvikas, la cui conclusione termina a pochi centimetri dal palo. I lariani continuano ad attaccare e al 43′ trovano finalmente la rete che decide la partita: Juan Jesus commette un fallo in area e il direttore di gara indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Da Cunha, che mantiene la freddezza necessaria, spiazza Stankovic e firma l’1-0.
Nella ripresa il Venezia prova timidamente a reagire, con Helgason che cerca di dare maggiore vivacità alla manovra offensiva. La risposta degli ospiti, però, non produce occasioni concrete e il Como riesce a gestire senza particolari difficoltà il vantaggio. La squadra di casa continua a rendersi pericolosa con Baturina e Yan Couto, prima di abbassare il ritmo e proteggere il risultato attraverso alcune sostituzioni.
Gli ultimi minuti scorrono senza ulteriori sussulti e al triplice fischio può partire la festa lariana. Il Como sale a 23 punti, consolida il quarto posto e resta a sole due lunghezze dall’Inter, seconda a quota 25, continuando a inseguire anche la Roma, terza con 24 punti.
Situazione completamente opposta per il Venezia, che rimane all’ultimo posto con appena 3 punti. Per i lagunari arriva un’altra sconfitta, accompagnata da una prestazione offensiva troppo timida: la squadra non riesce praticamente mai a impensierire la difesa avversaria e vede complicarsi ulteriormente la propria situazione in classifica.