Il gip ha disposto la scarcerazione di un 45enne arrestato per stalking, applicando nei suoi confronti il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla ex compagna e alla figlia. La misura, subordinata alla disponibilità del dispositivo, prevede una distanza minima di un chilometro dalla donna, dalla minore e dai luoghi da loro frequentati.
L’arresto dopo l’intervento della polizia
L’uomo, di origini tunisine e indicato come pluripregiudicato, era stato arrestato il 9 ottobre dalla Squadra mobile della Questura di Pisa. Secondo la ricostruzione degli investigatori, si sarebbe presentato nell’abitazione della ex compagna, madre di sua figlia. La donna aveva quindi chiamato il 112, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Gli agenti, intervenuti sul posto, avrebbero accertato una serie di condotte che la polizia riconduce a comportamenti molestatori e vessatori, iniziati dopo la scarcerazione dell’uomo nel 2024. In particolare, la donna avrebbe riferito di aver ricevuto telefonate continue e di essere stata pedinata, ingiuriata e minacciata.
La revisione della misura cautelare
In un primo momento il 45enne era stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari per il reato di stalking. Durante l’interrogatorio di garanzia, però, sarebbero emersi ulteriori elementi ritenuti meritevoli di approfondimento.
Assistito dall’avvocato Roberto Nocent, l’indagato avrebbe sostenuto che la persona offesa lo andava a trovare quando si trovava in carcere e anche dopo la precedente scarcerazione. Il gip, dopo essersi riservato la decisione, ha quindi modificato la misura cautelare.
La nuova disposizione prevede la liberazione dell’uomo con il controllo tramite braccialetto elettronico, se disponibile, e il divieto di avvicinarsi alla ex compagna, alla figlia e ai luoghi da loro abitualmente frequentati. La vicenda resta nell’ambito delle indagini e le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.