Un ricovero programmato per un intervento chirurgico si è trasformato in un incubo per Francesca Meneghetti, ex docente dell’istituto Planck e autrice di saggi storici curati dall’Istresco. Mentre si trovava nella struttura di cura San Camillo per la riabilitazione post-operatoria, i ladri sono entrati nella sua abitazione di via Cavalleggeri, nel quartiere di Selvana, a Treviso.
Il furto è stato scoperto nella serata di venerdì 30 ottobre, intorno alle 22, quando la donna ha ricevuto una telefonata dalla Questura. Gli agenti le hanno comunicato che la sua Fiat Panda era stata utilizzata durante un furto commesso a Quinto. Impossibilitata a lasciare autonomamente la struttura, Meneghetti ha chiesto ai figli di raggiungere l’appartamento per verificare la situazione.
L’ingresso dall’esterno
Una volta arrivati in via Cavalleggeri, i familiari hanno trovato i locali completamente messi a soqquadro. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i malviventi avrebbero agito tra la mattina di mercoledì e la giornata di venerdì, approfittando dell’assenza della proprietaria. La donna era uscita di casa all’alba di mercoledì, intorno alle 6.30, diretta a piedi verso il San Camillo e con un trolley al seguito.
Proprio quella mattina la ex professoressa avrebbe incrociato due giovani. Un particolare che, alla luce dell’accaduto, le ha fatto ipotizzare di essere stata osservata e che qualcuno possa aver interpretato la sua partenza come l’inizio di un viaggio. L’edificio, inoltre, non dispone di impianto d’allarme né telecamere e i vicini non avrebbero sentito rumori sospetti.
L’auto usata per altri colpi
Per entrare nell’appartamento, i ladri avrebbero raggiunto il terrazzino, accessibile anche da una finestra lungo il vano scala, e avrebbero forzato la porta della cucina. Dopo avere rovistato nelle stanze, hanno trovato le chiavi della vettura parcheggiata e si sono impossessati dell’utilitaria. L’auto sarebbe poi stata impiegata come mezzo logistico per altri furti nel territorio trevigiano.
La proprietaria aveva lasciato in camera da letto un biglietto rivolto ai ladri, ricordando di avere già subito un furto in passato e spiegando che non c’erano oggetti preziosi da prendere. L’avvertimento, però, non ha fermato la banda, che ha comunque cercato in ogni ambiente prima di individuare le chiavi della vettura.
La segnalazione della Panda durante il colpo di Quinto ha consentito alla Polizia di risalire alla proprietaria. I familiari hanno formalizzato la denuncia negli uffici competenti nella mattinata successiva. L’automobile non è stata ancora ritrovata: gli investigatori non escludono che possa essere abbandonata in una strada della zona mentre proseguono gli accertamenti sui furti collegati.