Terni (TR)

Bossoli abbandonati sui sentieri di Terni, terza segnalazione

Daniele Venturi chiede verifiche durante la stagione e richiama le norme sul recupero dei residui.

Per la terza volta in poco più di due anni, lungo i sentieri che conducono al monte La Croce e al Monte Torricella, sono stati trovati bossoli abbandonati tra la vegetazione. A segnalare nuovamente la presenza dei rifiuti è Daniele Venturi, autore di una lettera inviata alla redazione e corredata da una fotografia dei materiali raccolti.

Il ritrovamento è avvenuto il 1° novembre, giorno di Ognissanti, durante un’escursione. Salendo verso La Croce, nel punto in cui fino a oggi si trovava una ramazzola, e proseguendo verso il Monte Torricella, Venturi riferisce di aver individuato centinaia di bossoli sparati sparsi tra i cespugli. Accanto ai residui delle munizioni, secondo la segnalazione, erano presenti anche bottiglie e sacchetti di plastica.

L’escursionista ha raccolto il materiale e lo ha portato via, come già accaduto in precedenza. Il primo episodio da lui raccontato risale al luglio 2024, quando lungo la discesa dal monte La Croce aveva trovato cartucce calibro 12, alcune interrate e altre gettate tra i rovi. Nel maggio 2025, sempre sullo stesso percorso, aveva invece recuperato un’altra quantità di bossoli.

Le norme sull’abbandono

Nella lettera, Venturi precisa di non contestare la caccia in quanto attività consentita dalla legge, ma i comportamenti di chi lascia rifiuti nel bosco dopo aver utilizzato il fucile. Richiama il calendario venatorio della Regione Umbria per la stagione 2026/2027, che vieta l’abbandono di bossoli e altri rifiuti e impone di recuperarli prima di lasciare il luogo di caccia.

La segnalazione cita inoltre il Codice dell’ambiente, in particolare l’articolo 192 del decreto legislativo 152/2006, che vieta l’abbandono dei rifiuti. Venturi richiama anche le sanzioni indicate, a suo dire, dall’articolo 255 dopo il decreto Terra dei fuochi, convertito nella legge 147/2025: per l’abbandono di rifiuti non pericolosi sarebbe prevista un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro.

La richiesta di controlli

Per l’autore della segnalazione, il problema non riguarda soltanto il decoro dell’area. La plastica dei bossoli, osserva, può rimanere nel terreno per decenni, in un’area frequentata dagli escursionisti e collocata sotto il simbolo che dal 1902 domina la Conca ternana. La ripetizione dei ritrovamenti sugli stessi percorsi viene definita non più come un episodio isolato, ma come un’abitudine.

Venturi chiede quindi controlli della Polizia provinciale e dei Carabinieri forestali lungo i tracciati verso La Croce e il Torricella durante la stagione venatoria. Sollecita inoltre l’ATC 3 di Terni e le associazioni venatorie a prendere posizione pubblicamente contro chi abbandona i bossoli. La richiesta conclusiva è che i responsabili, se individuati sul fatto, vengano sanzionati e che i sentieri montani siano considerati uno spazio comune da tutelare.