Venezia, Cagliari e Sassuolo non hanno ancora scelto tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani per la presidenza della Federazione italiana gioco calcio. I tre club hanno comunicato di voler approfondire programmi e prospettive prima di esprimere il proprio sostegno a uno dei due candidati.
La posizione è stata resa pubblica attraverso una nota condivisa, nella quale le società aprono a un confronto aperto e costruttivo con entrambi. L’obiettivo indicato è valutare le proposte in campo nell’interesse dell’intero movimento calcistico italiano, rinviando per il momento qualsiasi indicazione ufficiale.
La sfida per la guida della Figc
La corsa alla presidenza della Figc è quindi destinata a essere una sfida a due. Da una parte c’è Giovanni Malagò, attuale commissario della Federazione ed ex presidente del Coni. Dall’altra figura Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, sostenuto dall’Associazione italiana calciatori e dall’Associazione italiana allenatori calcio.
Le due associazioni hanno scelto di appoggiare Galliani, presentandolo come alternativa alla candidatura sostenuta dalla maggioranza dei club di Serie A. Malagò ha già raggiunto il quorum nel massimo campionato, arrivando a undici società favorevoli dopo il sostegno espresso dal Parma.
Il peso dei voti
Per rafforzare la propria posizione, Malagò puntava ad arrivare almeno a 13 o 14 consensi, contando anche sull’appoggio di Venezia e Sassuolo. La decisione dei due club, che insieme al Cagliari hanno chiesto prima un confronto con entrambi i candidati, mantiene però aperta la partita.
Il quadro resta inoltre incompleto perché i club di Serie B e Serie C non si sono ancora espressi. In questo scenario, un ruolo decisivo potrebbe essere svolto dalla Lega nazionale dilettanti, i cui voti valgono il 34% del totale. Saranno dunque programmi, alleanze e orientamenti delle diverse componenti a determinare l’esito dell’elezione alla guida del calcio italiano.