Toscana

Dal Basso Valdarno quattro percorsi per i Contratti di fiume

Istituzioni, associazioni, scuole e residenti collaborano per tutela, sicurezza e valorizzazione dei corsi d’acqua

Quattro percorsi dedicati ad altrettanti corsi d’acqua coinvolgono il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno nell’ambito dei Contratti di fiume. Si tratta di strumenti di partecipazione che riuniscono istituzioni, associazioni, scuole e cittadini con l’obiettivo di contribuire alla tutela ambientale, alla sicurezza idrogeologica e idraulica e alla valorizzazione dei territori fluviali.

Il primo progetto riguarda il torrente Egola, che nasce nel Comune di Gambassi Terme, in provincia di Firenze, e attraversa le province di Firenze e Pisa. Un altro percorso è dedicato allo Zambra di Calci e Montemagno ed è stato avviato dal Consorzio insieme ai Comuni di Calci e Vicopisano.

I progetti sui corsi d’acqua

Il terzo Contratto di fiume interessa l’Era e coinvolge i Comuni rivieraschi di Capannoli, Lajatico, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Terricciola e Volterra. Il quarto è dedicato all’Arno, attraverso il progetto Il batticuore: l’Arno che verrà, inserito nel più ampio percorso che interessa l’intero corso del fiume, dalla sorgente alla foce.

I quattro progetti sono stati presentati durante l’Assemblea regionale dei Contratti di fiume, svolta nei giorni scorsi a Firenze. L’incontro ha rappresentato un momento di verifica sui percorsi avviati dai sei Consorzi di bonifica riuniti in Anbi Toscana. Alle attività partecipano, oltre ai consorzi, la Regione, i Comuni, l’Autorità di bacino, Anci Toscana, gli ordini professionali, le associazioni, le scuole e i gruppi di cittadini.

Il ruolo delle comunità

Il coinvolgimento delle comunità locali punta a far emergere criticità e possibili interventi per migliorare la sicurezza idraulica. Le osservazioni raccolte possono inoltre contribuire a definire proposte per la fruibilità e la valorizzazione dei corsi d’acqua, mettendo in relazione le esigenze di manutenzione del territorio con quelle ambientali e culturali.

Secondo Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e delegato Anbi Toscana per i Contratti di fiume, il confronto con associazioni, scuole e singoli cittadini consente di individuare meglio i problemi e le opportunità dei territori. Ilaria Nieri, consulente del Consorzio per questi percorsi, ha sottolineato il valore della collaborazione e della responsabilità condivisa nella gestione dei fiumi.