Internazionale

Perugia guida il fronte contro la riforma dei calendari Fivb

Modena, Piacenza e Milano sostengono Sirci: preoccupano pause invernali, salute degli atleti e continuità agonistica

Il fronte dei club contrari alla possibile riforma dei calendari della Fivb continua ad allargarsi. Dopo le prese di posizione di Piacenza e Modena, anche l’Allianz Powervolley Milano ha espresso il proprio sostegno alla Sir Susa Scai Perugia e alle perplessità sollevate dal presidente Gino Sirci. Dall’estero, inoltre, si sono schierate diverse società europee, tra cui il Maaseik in Belgio.

La proposta della Federazione internazionale riguarda il quadriennio 2028-2032 e prevede lo svolgimento delle competizioni per nazionali durante l’inverno. I campionati dei club verrebbero così interrotti tra dicembre e gennaio, in una fase considerata decisiva per la preparazione e lo sviluppo della stagione. Secondo le società contrarie, una simile modifica potrebbe compromettere la continuità delle competizioni e aumentare i rischi per la salute degli atleti.

La posizione dei club

In un comunicato, Milano ha condiviso le preoccupazioni già espresse dalla Sir e dalle società emiliane. Per il club, la sospensione dei tornei per lasciare spazio agli impegni delle nazionali rischierebbe di penalizzare l’attività delle squadre, la preparazione degli organici e il recupero dei giocatori. La società ha sottolineato inoltre che i club rappresentano un elemento fondamentale per la crescita della pallavolo e che difenderne il ruolo significa tutelare l’intero movimento.

Sirci, intervenuto dopo la partita disputata da Perugia a Monza, ha definito importante l’adesione di realtà prestigiose come Modena, Piacenza e Milano. A suo giudizio, la questione riguarda non soltanto le società, ma anche la salute dei giocatori, il pubblico e gli sponsor. Il presidente della formazione umbra ha quindi auspicato un ulteriore ampliamento del fronte contrario, invitando i club a mantenere una posizione comune.

I timori degli atleti

Critiche alla riforma sono arrivate anche da Agustin Loser, centrale argentino della Sir e giocatore della nazionale. Dopo il successo per 3-0 ottenuto contro Monza, il classe 1997 ha sostenuto che l’aumento degli impegni e la riduzione dei periodi di riposo stiano favorendo una crescita degli infortuni. Loser ha ricordato di essere stato a sua volta fermato da un problema fisico nella stagione precedente e ha ribadito che gli atleti non possono sostenere carichi di lavoro senza limiti.

La protesta coinvolge ormai club di numerosi Paesi. In Italia, oltre alla Sir, figurano Modena, Piacenza e Milano; in Francia hanno aderito Nizza, Montpellier, Tourcoing, Tours, Narbonne e Poitiers. Sono rappresentati anche Belgio, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo, Serbia, Romania, Bulgaria, Austria, Slovacchia e Slovenia. Il movimento si riconosce nell’hashtag NoClubsNoVolley, lanciato dalla società di Perugia.

La Lega maschile e quella femminile, la Fipav e diversi club europei hanno già manifestato attenzione sul tema. La Fivb dovrebbe sciogliere le riserve entro metà novembre. Nel frattempo, le società chiedono di essere coinvolte nelle decisioni sul nuovo calendario e avvertono che una programmazione più intensa potrebbe produrre conseguenze negative sull’intero sistema della pallavolo.