Calolziocorte (LC)

A Calolziocorte la Festa delle Forze Disarmate

Le associazioni lecchesi propongono un appuntamento con apericena, obiezione di coscienza e musica antimilitarista.

Calolziocorte ospiterà al Circolo Arci Spazio Condiviso un appuntamento alternativo alle celebrazioni del 4 novembre, tradizionalmente dedicate alla vittoria italiana nella Prima guerra mondiale e alle Forze armate. L’iniziativa è stata organizzata dalle associazioni territoriali lecchesi del Coraggio della Pace. Disarma, dal Circolo Arci-Spazio Condiviso, dall’Altra Via, da Emergency e dall’Associazione Italia/Cuba.

Un appuntamento contro la cultura della guerra

Le realtà promotrici hanno scelto di definire la ricorrenza Festa delle Forze Disarmate, proponendo una riflessione pubblica sul riarmo, sulla spesa militare e sulle conseguenze che, secondo gli organizzatori, queste scelte avrebbero sui diritti e sullo stato sociale. La manifestazione intende contrapporre alla celebrazione della forza delle armi il valore della non violenza organizzata e della difesa dei diritti senza il ricorso agli strumenti bellici.

Il programma prevede alle 19 un apericena condiviso. Ai partecipanti viene chiesto di portare qualcosa da mettere a disposizione propria e degli altri. Al momento conviviale seguirà la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Emergency, intitolata Io obietto la guerra.

La proposta sull’obiezione di coscienza

La proposta illustrata durante l’incontro punta a introdurre il diritto all’obiezione di coscienza alla guerra e al riarmo. Tra i contenuti indicati dagli organizzatori figura l’istituzione di un registro comunale nel quale i cittadini possano dichiararsi obiettori di coscienza alla guerra.

Secondo quanto previsto dal testo presentato, i cittadini avrebbero inoltre la possibilità di rifiutarsi di prestare il proprio corpo, il proprio lavoro o il proprio consenso ad attività militari, all’impiego di armi e ad azioni legate alla violenza bellica, compreso il servizio militare, senza incorrere in sanzioni. L’incontro si concluderà con l’esibizione del PAF, coro popolare antifascista di Arci Spazio Condiviso, che proporrà brani antimilitaristi e contro la guerra.