Verona (VR)

A Borgo Roma torna visibile la lapide per Giambattista Rossi

Marmo segnato dagli agenti atmosferici: l'opera accoglie nuovamente visitatori, operatori e universitari presso la struttura.

Al policlinico di Borgo Roma è stata ricollocata la lapide commemorativa dedicata all’avvocato Giambattista Rossi, protagonista dello sviluppo della sanità veronese e promotore della realizzazione dell’ospedale. La cerimonia si è svolta dopo il restauro dell’opera, finanziato dai familiari, alla presenza dei figli Stefano, Francesca e Simone, di altri parenti, di numerose personalità cittadine e dei rappresentanti della direzione dell’Aoui.

La lapide, realizzata in marmo rosso, era stata collocata il 12 giugno 1998, in occasione dell’intitolazione dell’ospedale a Rossi, scomparso pochi mesi prima. Nel corso degli anni il manufatto aveva subito gli effetti del tempo e dell’esposizione agli agenti atmosferici, fino a rendere necessario un intervento di recupero.

Al termine dei lavori, la direzione dell’Aoui, d’intesa con la famiglia, ha scelto di posizionare nuovamente la lapide accanto al nuovo ingresso del policlinico. L’obiettivo è renderla accessibile e visibile a pazienti, familiari, professionisti e studenti che ogni giorno frequentano la struttura sanitaria.

Il progetto del policlinico

Rossi ricoprì la carica di presidente degli Istituti ospitalieri dal 1962 al 1977 e fu il principale artefice della costruzione del policlinico di Borgo Roma. I lavori iniziarono alla fine del 1963 e si conclusero sei anni più tardi, dando forma a un progetto destinato a incidere profondamente sull’organizzazione della sanità veronese.

Il suo impegno non si limitò alla realizzazione dell’ospedale. Rossi lavorò anche per portare a Verona gli studi universitari di Medicina. Il 31 ottobre 1968 venne firmata la convenzione con l’università di Padova per ospitare al policlinico il secondo triennio della facoltà. Quel percorso avrebbe contribuito, nel 1982, alla nascita dell’università di Verona autonoma.

Sanità e impegno sociale

Durante la sua presidenza sostenne inoltre il rinnovamento e il potenziamento di altre strutture sanitarie cittadine, tra cui il Geriatrico di Borgo Trento, la nuova Maternità e Villa Monga. La sua visione comprendeva anche una diversa organizzazione dell’assistenza, con lo sviluppo delle divisioni specialistiche e dei primi dipartimenti.

Originario di Isola della Scala e nato nel 1928, Giambattista Rossi fu anche amministratore pubblico e protagonista di iniziative legate alla cooperazione e alla solidarietà sociale. Tra le attività da lui promosse ci furono la fondazione della MAG, Società Mutua per l’Autogestione, e l’impegno a favore dei lavoratori, delle persone fragili e delle famiglie.

Il direttore amministrativo dell’Aoui, Roberto Sembeni, ha ricordato la riconoscenza dovuta a Rossi, sottolineando la lungimiranza del progetto del policlinico e dell’insediamento degli studi universitari. I figli hanno espresso gratitudine per il momento dedicato al padre e auspicato una ulteriore valorizzazione della sua figura. Nel 2028 ricorrerà il centenario della nascita dell’avvocato veronese.