Sono 113 i borseggiatori intercettati e bloccati dalla polizia locale di Venezia nel corso del 2026, nell’ambito dei servizi contro i furti con destrezza. Il bilancio dell’attività evidenzia anche il numero delle persone denunciate o arrestate e quello dei minorenni accompagnati nelle strutture di accoglienza.
Il bilancio dei controlli
Dei 113 soggetti fermati, 104 sono stati denunciati o arrestati. Altri 9 minorenni sono stati accompagnati nelle strutture di accoglienza. Secondo i dati diffusi, si tratta di una riduzione dell’80 per cento rispetto all’anno precedente, quando i minorenni accompagnati erano stati 45.
Sensibile anche la diminuzione delle denunce per violazione del foglio di via. Nel corso del 2025 erano state 44, mentre nel 2026 il dato è sceso a 17 casi, con una riduzione del 61,4 per cento.
Servizi nei punti più frequentati
L’attività del nucleo antiborseggio prosegue quotidianamente nei principali punti di accesso alla città e nelle aree caratterizzate dal maggiore afflusso. I servizi comprendono interventi mirati, l’impiego di agenti in abiti civili, pedinamenti e il supporto degli strumenti di controllo del territorio.
«Il borseggio è una piaga sulla quale lavoriamo con grande impegno, giorno dopo giorno, senza mai abbassare la guardia», ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza Francesca Zaccariotto. L’amministratrice ha spiegato che, attraverso riunioni operative dedicate, vengono analizzati gli episodi registrati sul territorio per adeguare l’organizzazione dei servizi.
La vicesindaca ha collegato il calo delle violazioni del foglio di via all’intensificazione dei controlli. Secondo la sua valutazione, chi torna a Venezia con l’intenzione di delinquere sa di poter essere nuovamente individuato e di esporsi all’intervento delle forze dell’ordine, oltre che al rischio di arresto in caso di recidiva. L’amministrazione ha annunciato la prosecuzione dei servizi con ulteriore intensità.