Foiano della chiana (AR)

Fair play in campo: Edoardo premiato ad Assisi a 9 anni

Il riconoscimento celebra la sincerità mostrata dal portiere durante una finale, insieme all’esempio offerto dal suo allenatore.

Un gesto di fair play compiuto durante una partita di calcio giovanile è valso a Edoardo Consoli, 9 anni, il Premio San Francesco. Il riconoscimento è stato assegnato ad Assisi al giovane portiere e al suo allenatore Enrico Pietrelli, protagonisti di un episodio avvenuto a giugno durante la finale del torneo Città di Castiglione del Lago, nella categoria Primi Calci.

La gara vedeva di fronte il Foiano e il New Team. In caso di vittoria, la formazione di Foiano avrebbe conquistato con certezza il primo posto, indipendentemente dagli altri risultati. Durante l’incontro, un tiro degli avversari ha colpito la traversa, è rimbalzato su Edoardo e poi è stato bloccato dal bambino in due tempi. L’azione sembrava regolare a tutti i presenti: arbitro, giocatori, allenatori e spettatori.

La rete segnalata al tecnico

Edoardo, però, si è fermato e ha chiamato il suo mister. Il pallone aveva superato la linea e il gol, non visto dagli altri, avrebbe dovuto essere convalidato. Il bambino lo ha riferito all’allenatore, che ha recepito la segnalazione e l’ha comunicata all’arbitro, mettendo la correttezza davanti al risultato della partita.

È questo il comportamento che ha portato all’assegnazione del Premio San Francesco, consegnato dal ministro per lo Sport Andrea Abodi. Il riconoscimento ha riguardato sia Edoardo sia Pietrelli, per avere trasformato un episodio di gioco in una testimonianza concreta di onestà e rispetto. Al giovane è stata inoltre recapitata la maglia della Nazionale di Gianluigi Donnarumma, accompagnata da una dedica personale.

Il messaggio del ministro

Abodi ha spiegato che il premio è stato istituito per valorizzare gesti concreti legati alla gratitudine, alla fraternità, all’onestà, alla cura degli altri e al rispetto. Secondo il ministro, l’episodio vissuto nella finale giovanile dimostra come lo sport possa rappresentare una palestra di vita e ricordare che la correttezza deve precedere il risultato.

Il riconoscimento si inserisce inoltre nelle iniziative della Giornata nazionale Giovani e Memoria, organizzata quest’anno nei luoghi legati a San Francesco. L’obiettivo indicato dal ministro è coinvolgere i ragazzi in un’esperienza diretta della memoria e dei valori, affidando loro il compito di tradurli in consapevolezza, scelte e responsabilità. Tra i percorsi annunciati figura anche il Manifesto dei giovani di Assisi 2026.