Asti (AT)

Premio Bordone, ex aequo a Baldino e Roasio

Le tesi premiate riguardano toponomastica, arte, memoria politica e patrimonio dell’Astigiano

Sono Benedetta Baldino e Martina Roasio le vincitrici ex aequo del Premio Renato Bordone 2026, promosso dalla Società di Studi Astesi. Le due laureate magistrali hanno condiviso il primo premio, del valore complessivo di mille euro. Il riconoscimento è stato consegnato da Patrizia Gerbi Bordone e dal presidente della Società di Studi Astesi, Pippo Sacco.

La ricerca di Benedetta Baldino è dedicata alla toponimia di tradizione orale di Castelnuovo Belbo. Martina Roasio ha invece analizzato la figura di Bartolomeo Pelizza, pittore dell’Astigiano vissuto tra la fine del Cinquecento e il primo quarto del Seicento, concentrandosi sulla fortuna critica, sulle opere e sulle novità documentarie emerse dal lavoro.

Gli altri riconoscimenti

La commissione giudicatrice, composta da Patrizia Bordone, Ezio Claudio Pia, Mario Renosio e Stefano Zecchino, ha assegnato anche un secondo premio ex aequo a tre elaborati. Il riconoscimento è andato a Enrico Marocco per lo studio sulla trasmissione della memoria politica ad Asti dal 1922 al 2010, a Gaia Vallone per la raccolta e l’analisi linguistica del patrimonio toponimico di tradizione orale di San Damiano d’Asti e a Matteo Vaudano per la ricerca sul giacobinismo astigiano tra il 1789 e il 1794.

Due le menzioni speciali. Sono state assegnate ad Arianna Comotto per la documentazione di base del castello di Mombarone e a Gabriele Sebastiano Pulina per il lavoro dedicato al Saul di Vittorio Alfieri, con un’analisi dell’origine e della struttura della tragedia.

La memoria del territorio

Dopo la premiazione, Baldino e Roasio hanno presentato al pubblico i contenuti e i risultati delle rispettive ricerche. L’incontro ha rappresentato anche un momento di approfondimento sui temi affrontati dagli elaborati, legati alla storia, alla cultura e al patrimonio del territorio astigiano.

Il Premio Renato Bordone è stato istituito dodici anni fa dalla Società di Studi Astesi per ricordare lo studioso, docente di Storia medievale all’Università di Torino. L’iniziativa mira inoltre a mantenere viva una raccolta di tesi di laurea dedicate alla storia dell’Astigiano nei suoi diversi aspetti.

Il premio ha raccolto il testimone del Premio Provincia Cultura, interrotto diciotto anni fa. Come avviene ogni anno, le tesi presentate saranno affidate alla Biblioteca Astense, dove verranno conservate e rese disponibili per la consultazione.