Perugia (PG)

A Perugia il dialogo tra Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati

Presentazione da POPUP, martedì 3 novembre, sui percorsi di identità, migrazione e appartenenza.

Martedì 3 novembre alle 18.30, alla libreria e spazio culturale POPUP di Perugia, in via Birago, Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati presenteranno il libro Le avventure di un iraniano con i baffi e di un transgender senza baffi, pubblicato da Fandango Libri. L’incontro sarà moderato dalla giornalista e critica Ilaria Rossini.

Il volume nasce dall’incontro tra due percorsi personali e artistici differenti. Mehrbakhsh è illustratore e animatore 2D, mentre Ferracchiati è autore, regista e performer originario di Todi. Al centro del racconto ci sono due personaggi che attraversano confini geografici, burocratici e identitari, muovendosi in un’Europa fatta di questure, ambasciate, documenti, numeri e sale d’attesa.

Due percorsi fuori dagli schemi

Il protagonista iraniano arriva in Italia inseguendo l’apparizione improbabile di Roberto Baggio. L’altro dichiara di vivere a Dallas, ma si confronta soprattutto con la distanza tra la propria identità e quella riportata sui documenti. I due percorsi si incontrano tra episodi di crescita, amicizia, intimità, desideri e amore, in una storia che affronta migrazione e identità di genere senza separare la dimensione privata da quella istituzionale.

Gli autori hanno scelto l’ironia come chiave narrativa per raccontare situazioni segnate da discriminazioni e paradossi. Ehsan e Marcellomastroianni, i due personaggi, non vengono presentati soltanto come vittime di un sistema che classifica e respinge, ma come persone che rifiutano il ruolo di soccombenti imposto loro. Nel libro, la burocrazia e la narrazione mediatica diventano così il terreno in cui emergono le contraddizioni di una società apparentemente neutrale.

La collaborazione tra parola e immagini

L’idea del progetto è nata in un bar gestito da una coppia cinese, il Bar Fortuna, mentre entrambi gli autori erano alle prese con questioni legate ai documenti. Da quell’esperienza è stata costruita la struttura della storia, con dialoghi sviluppati insieme e parti scritte separatamente per i rispettivi personaggi, sottoposte poi al confronto reciproco.

La forma della graphic novel permette di far dialogare scrittura, drammaturgia, illustrazione e animazione. L’obiettivo dichiarato era avvicinare i lettori ai protagonisti, favorendo empatia davanti alle disparità subite, ma senza rinunciare ai momenti più intensi e poetici. L’ironia, spiegano gli autori, non esclude la complessità dei temi, ma consente di osservarli da una prospettiva diversa.

Per Ferracchiati, la presentazione rappresenta anche un ritorno in Umbria, territorio legato alla sua formazione e al lavoro svolto con il Teatro Stabile dell’Umbria. Per Mehrbakhsh, invece, arrivare a Perugia, nella regione d’origine del collega, è l’occasione per condividere un progetto nato da una vicinanza umana oltre che artistica. Il libro mette infatti in discussione l’idea che le differenze di provenienza definiscano necessariamente le persone, mostrando somiglianze, affinità e possibilità di incontro.