Artem Dovbyk si prepara a vivere una partita importante con il Bologna. La sfida interna contro il Monza rappresenta un passaggio significativo per la squadra, reduce da tre vittorie consecutive in trasferta, ma anche per l’attaccante ucraino, arrivato in Emilia con l’obiettivo di rilanciarsi dopo l’operazione di ricostruzione del tendine subita a gennaio.
Dovbyk, finora autore di un solo gol con la maglia rossoblù, è progressivamente scivolato indietro nelle gerarchie offensive. Davanti a lui, nelle rotazioni, ci sono Piccoli e altri giocatori utilizzati anche da falso nove, come Odgaard. La situazione potrebbe però cambiare nelle prossime settimane, soprattutto se Piccoli ed Enem riusciranno a tornare a disposizione già per la trasferta di Parma, in programma prima della sosta.
Il confronto con Palladino
Il tecnico Raffaele Palladino ha chiesto all’attaccante un cambio di passo. Dopo il confronto avuto nei giorni scorsi, Dovbyk ha mostrato segnali di ripresa in allenamento e potrebbe essere convocato per la gara contro il Monza. Resta da capire se partirà dall’inizio o entrerà a partita in corso, ipotesi considerata più probabile. Palladino ha comunque chiarito che il giocatore non è ancora nelle condizioni di sostenere tutti i novanta minuti.
La posizione dell’ucraino è osservata con attenzione anche in prospettiva. Il suo ingaggio è il più alto della rosa, pari a 3 milioni netti, dei quali 2,5 a carico del Bologna. Il club emiliano lo ha acquisito dalla Roma con un prestito e un riscatto estivo fissato a 17 milioni, mentre la società giallorossa lo aveva pagato 40 milioni. Un rendimento ancora lontano dalle attese potrebbe quindi aprire interrogativi sul futuro dell’operazione e sulla convenienza di mantenere in organico una terza punta con un costo così rilevante.
Una concorrenza sempre più ampia
La concorrenza per Dovbyk è aumentata anche grazie alla crescita di diversi compagni. La gestione di Palladino ha favorito il rilancio di giocatori come Mbangula, Cambiaghi e Orsolini, mentre Odgaard ha deciso alcune delle ultime partite. Il tecnico ha inoltre concesso spazio a elementi rimasti a lungo ai margini, tra cui Vitik, Heggem e Helland.
Il Bologna sta trovando risorse anche tra i giovani. Nelle ultime tre vittorie, tra San Siro, Lecce e Cagliari, sono arrivate reti da Mbangula, Orsolini, Enem, Casale e Bernardeschi, oltre all’autorete di Bartesaghi. Dovbyk resta così uno dei pochi giocatori chiamati a riconquistare pienamente spazio e fiducia. La sfida con il Monza potrebbe offrirgli l’occasione per rispondere sul campo alle richieste dell’allenatore, prima del possibile rientro degli altri attaccanti e dell’avvicinarsi del mercato di gennaio.