Si è conclusa la sedicesima edizione di FrecciaRosa, la campagna di sensibilizzazione promossa nel mese di ottobre dal Gruppo FS e dalla Fondazione IncontraDonna, con il supporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica. L’iniziativa, dedicata alla prevenzione oncologica, ha raggiunto oltre 47 milioni di passeggeri a bordo di Frecce, Intercity e treni Regionali di Trenitalia.
Secondo i dati riportati in una nota, l’edizione ha totalizzato più di 1.500 prestazioni, con il coinvolgimento di 42 treni e 112 medici e volontari. Sono state inoltre distribuite 12.000 copie del Vademecum della Salute e registrate oltre 40.000 consultazioni online. A queste attività si sono aggiunte più di 340 prestazioni gratuite tra screening oncologici e vaccinazioni contro l’HPV nella sede di FS Logistix a Scalo San Lorenzo, a Roma, e circa 200 prestazioni nella tappa organizzata alla stazione RFI di Cosenza.
Il progetto ha coinvolto complessivamente 40 stazioni ferroviarie, illuminate con una speciale colorazione rosa. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre alla Medaglia del Presidente della Repubblica per il quarto anno consecutivo. Alla campagna hanno collaborato anche la Figc e la Lega Volley Femminile, con l’obiettivo di diffondere i messaggi sulla prevenzione durante gli eventi sportivi.
Screening e vaccinazione, due strategie diverse
La prevenzione oncologica comprende interventi con funzioni differenti. La prevenzione primaria mira a ridurre la probabilità che una malattia si sviluppi: tra gli strumenti rientra la vaccinazione contro il papillomavirus umano. La prevenzione secondaria, invece, si basa sugli screening, che non impediscono l’insorgenza del tumore ma puntano a individuarlo in una fase iniziale, quando le possibilità di cura possono essere maggiori e i trattamenti meno invasivi.
I programmi di screening sono rivolti a persone senza sintomi, appartenenti a fasce d’età e di rischio per le quali il beneficio è dimostrato. Per questo stabiliscono chi invitare, quale esame proporre e con quali intervalli. L’efficacia dipende dalla regolarità dei controlli e dalla presa in carico delle persone che ricevono un risultato positivo, non dal singolo test.
Gli esami presentano tuttavia alcuni limiti. I falsi positivi possono portare ad accertamenti e preoccupazioni non necessari, mentre i falsi negativi possono non rilevare una malattia presente. Esiste inoltre il rischio di sovradiagnosi, cioè l’individuazione di lesioni che non avrebbero provocato problemi nel corso della vita. Questi elementi spiegano perché gli screening raccomandati siano destinati a specifiche fasce di popolazione e non vengano estesi indistintamente a tutte le età e a tutti i tumori.
Il ruolo del vaccino contro l’HPV
Il papillomavirus umano è un’infezione molto comune, trasmessa per via sessuale, che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente. Se persiste, alcuni ceppi possono provocare lesioni capaci di evolvere lentamente verso il tumore del collo dell’utero e, meno frequentemente, verso neoplasie di altre sedi in entrambi i sessi. La vaccinazione è più efficace prima dell’esposizione al virus ed è per questo offerta prioritariamente in età preadolescenziale, sia alle ragazze sia ai ragazzi.
Vaccino e screening cervicale svolgono funzioni complementari. La vaccinazione non protegge da tutti i ceppi a rischio, quindi anche le persone vaccinate devono seguire i programmi di controllo previsti per la loro età. Tra i fattori modificabili associati al rischio oncologico rientrano inoltre il consumo di alcol, il sovrappeso dopo la menopausa, la sedentarietà e il fumo. L’attività fisica regolare è invece associata a un rischio inferiore.
Resta difficile stabilire quanto le campagne di sensibilizzazione producano un’adesione stabile ai programmi ordinari di screening e vaccinazione. Le prestazioni organizzate in contesti straordinari risultano utili soprattutto quando favoriscono il collegamento con i percorsi del servizio sanitario, che assicurano continuità nei controlli e nella gestione degli eventuali risultati.