Dopo quindici anni di chiusura, il Caffè del Teatro di Carpi si prepara a riaprire le porte. L’inaugurazione è in programma mercoledì alle 18.30, in piazza Martiri, con una cerimonia organizzata direttamente nello spazio antistante il locale. Il programma prevede letture, il racconto del percorso che ha portato al recupero dell’attività, il taglio del nastro e un brindisi aperto alla cittadinanza.
Il progetto e il rapporto con la Soprintendenza
A promuovere il recupero è l’imprenditore Vincenzo Di Napoli, titolare della carpigiana V. Studio Srl. Il progetto, spiega il gestore, è stato accompagnato da un iter documentale con la Soprintendenza e dal supporto dell’Amministrazione comunale. L’obiettivo è restituire alla piazza uno storico punto di incontro, rinnovandone gli spazi senza rinunciare ai riferimenti legati alla storia dell’edificio.
Di Napoli, che negli ultimi dodici anni ha diviso il proprio tempo tra Carpi e New York, ha scelto di unire elementi locali e un’impronta internazionale. Per gli interni sono stati utilizzati materiali italiani, mentre la proposta del locale comprenderà momenti di convivialità, appuntamenti culturali e serate jazz. Il gestore descrive il Caffè del Teatro come uno spazio destinato a rimanere vivo e aperto alla città.
Posti a sedere e squadra di lavoro
Tra gli elementi recuperati figura anche la tenda esterna a protezione della facciata, riproposta con l’autorizzazione della Soprintendenza sulla base dei reperti storici del 1860. L’intervento è stato realizzato in collaborazione con l’architetto Chiara D’Orazi di Apostrofo Studio, realtà di Carpi.
Il locale dispone di quaranta posti interni e di altri venti all’esterno, affacciati su piazza Martiri. La gestione sarà affidata a una squadra composta da Gilberto, Daniele, Jacopo, Luca, Paolo, Matteo e Mario, impegnati tra cucina, sala e bartending. All’esterno, alcune bacheche richiameranno lo stile del teatro e saranno utilizzate per presentare i menù e gli appuntamenti del Caffè del Teatro.