Sorbolo Mezzani (PR)

Due morti per monossido a Mezzani, grave la figlia di 7 mesi

I soccorritori hanno trovato i coniugi senza vita. La piccola è ricoverata in condizioni critiche al Maggiore.

La tragedia ha colpito la piccola frazione di Bocca d’Enza, a Sorbolo Mezzani, dove due coniugi sono morti dopo essere stati esposti al monossido di carbonio. Sall Birama, 34 anni, e Ndaw Rouba, 32 anni, sono stati trovati senza vita al secondo piano del casolare di campagna in cui vivevano. La loro figlia di sette mesi è stata soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma.

I corpi dei due genitori sono stati individuati dai soccorritori nelle prime ore della mattinata di venerdì 30 ottobre. La bambina, trasportata in elicottero, è ricoverata nel reparto di Terapia intensiva pediatrica. Nella mattinata di sabato 31 ottobre le sue condizioni erano considerate critiche dai medici e la prognosi restava riservata.

L’allarme e i soccorsi

A dare l’allarme sarebbe stato il figlio di 13 anni, dopo che lo zio, già uscito dall’abitazione, non riusciva a mettersi in contatto con i genitori. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 con le ambulanze e l’automedica, insieme ai vigili del fuoco. Una volta entrati nell’abitazione, al secondo piano, i soccorritori si sono trovati davanti alla situazione ormai compromessa per i due adulti. La neonata è stata invece trasferita con l’elisoccorso in ospedale.

La dinamica dell’accaduto è ancora oggetto di accertamenti. Secondo le prime informazioni, la famiglia avrebbe acceso, o lasciato accesa, una stufa a legna per riscaldarsi durante la notte. Sarebbe stata la combustione a provocare la fuoriuscita del monossido, ma saranno le indagini a chiarire l’origine esatta del gas e le circostanze dell’intossicazione.

Il dolore della comunità

Il giorno successivo alla tragedia, alcuni vicini hanno portato fiori davanti al casolare di via Bocca d’Enza, lungo la strada adiacente al canale. Nel paese prevalgono il silenzio e l’incredulità per la morte improvvisa di una coppia giovane, unita nella vita e spezzata in poche ore.

La comunità locale e quella senegalese si sono strette intorno alla famiglia. I residenti ricordano Birama e Rouba con commozione e seguono con apprensione le condizioni della loro bambina, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto nell’abitazione.