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CGIL Imperia, replica a Berrino su salari e servizi pubblici

Il sindacato fissa la protesta al 20 novembre e critica stanziamenti, fisco e promesse del centrodestra.

CGIL Imperia replica alle dichiarazioni del senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino sui salari, sui servizi pubblici e sulla possibile tassazione dei grandi patrimoni. Il sindacato precisa innanzitutto che lo sciopero generale da esso proclamato si terrà il 20 novembre, distinguendolo dalla mobilitazione organizzata dai sindacati di base.

La presa di posizione parte dalla condivisione, almeno sul piano delle dichiarazioni, di alcuni obiettivi indicati dal parlamentare: stipendi più alti, una sanità migliore, una scuola più efficiente e condizioni di vita dignitose. Proprio questa apparente sintonia, secondo la CGIL, rende però necessario chiedere al Governo perché non abbia già trasformato quelle priorità in misure concrete.

Le critiche alla legge di Bilancio

Nel mirino del sindacato finisce soprattutto la legge di Bilancio 2027, ritenuta priva di risorse sufficienti per affrontare le principali emergenze del Paese. La CGIL cita la sanità e la scuola pubblica, le politiche giovanili, la precarietà, la sicurezza sul lavoro, le politiche industriali, la riforma fiscale, il carovita e salari considerati non adeguati all’inflazione, indicata nel documento al 5,4%.

La critica riguarda anche i 14,4 miliardi di euro destinati all’aumento della spesa militare nei prossimi due anni. Secondo la CGIL, quelle risorse avrebbero dovuto essere valutate anche alla luce delle necessità sociali e dei finanziamenti ritenuti insufficienti per i servizi pubblici.

Il sindacato sottolinea quindi la differenza tra le rispettive responsabilità. La CGIL, spiega, rivendica, denuncia e proclama scioperi; il senatore e gli altri parlamentari dispongono invece degli strumenti per trasformare le richieste in leggi e provvedimenti. Per questo, nella ricostruzione del sindacato, non basta riconoscere la necessità di intervenire su salari e servizi: occorre assumere la responsabilità delle decisioni.

Patrimoni, fisco e promesse elettorali

Un altro punto della replica riguarda la proposta di applicare un prelievo dell’1% sui patrimoni superiori ai due milioni di euro. Berrino aveva chiesto chiarimenti sulle risorse recuperabili e sui possibili rischi di fuga dei capitali o di penalizzazione degli investimenti in Italia. La CGIL Imperia si dice disponibile a fornire ulteriori elementi, sostenendo che la misura interesserebbe meno dell’1% della popolazione e consentirebbe di finanziare servizi e politiche sociali.

La nota affronta anche il tema dell’equità fiscale tra lavoratori autonomi e dipendenti. Secondo il sindacato, la legge di Bilancio 2027 potrebbe accentuare le differenze tra il regime agevolato della flat tax al 15% per gli autonomi con redditi fino a 100mila euro e il carico fiscale dei dipendenti con redditi analoghi, che potrebbe superare il 40%.

La CGIL richiama infine alcune promesse elettorali del centrodestra, tra cui l’abolizione delle accise sui carburanti e il superamento della riforma Fornero. A giudizio del sindacato, tali impegni non avrebbero trovato riscontro nelle scelte di Governo: il prezzo della benzina sarebbe rimasto elevato e l’età pensionabile avrebbe continuato ad aumentare.

La replica si chiude con il richiamo allo sciopero generale del 20 novembre, promosso per chiedere interventi su salari, sanità pubblica e scuola pubblica. La CGIL sostiene che la mobilitazione nasce proprio dalla distanza tra le priorità dichiarate dal senatore e i contenuti della legge di Bilancio, ribadendo che il Parlamento dispone degli strumenti per intervenire.