Lombardia

A Varese una rete per lo sport delle persone con disabilità

Ville Ponti riunisce associazioni, istituzioni, scuola e sanità: l’obiettivo è censire progetti e attività presenti nel territorio.

Unire competenze e realtà diverse per rendere più accessibili le opportunità sportive rivolte alle persone con disabilità. È stato questo il tema al centro dell’incontro Disabilità e sport nel cuore, ospitato alle Ville Ponti di Varese. L’appuntamento ha riunito associazioni, istituzioni, scuola, sanità, famiglie e rappresentanti del mondo sportivo, con l’obiettivo di superare divisioni e personalismi e costruire una collaborazione stabile.

Il progetto è stato promosso da Roberto Bof, giornalista e comunicatore da tempo impegnato sui temi della disabilità. La giornata, accessibile grazie alla presenza di sottotitoli e di un interprete della lingua dei segni, ha messo a confronto sport paralimpico, formazione, assistenza sanitaria e comunicazione. L’iniziativa è stata dedicata a Sandro Galleani e Mauro Fiorentini, ricordati nel corso dei lavori.

Una mappatura per orientare famiglie e scuole

Tra gli esiti più concreti dell’incontro c’è la volontà di realizzare una mappatura del territorio, censendo le associazioni e i progetti della provincia di Varese e delle aree vicine che propongono attività motoria e sportiva per persone con disabilità neuromotoria, intellettiva, relazionale o sensoriale. Le opportunità esistono, ma spesso non sono collegate tra loro e risultano difficili da individuare per una famiglia, una scuola o un operatore alla ricerca di un percorso adeguato.

Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il prefetto di Varese Salvatore Rosario Pasquariello. Fontana ha richiamato l’importanza di uno sport sempre più aperto a tutti, mentre il prefetto ha sottolineato il ruolo della comunità nel non lasciare indietro nessuno. Presenti anche i consiglieri regionali Emanuele Monti e Samuele Astuti, l’assessore allo Sport del Comune di Varese Stefano Malerba, Max Laudadio, ATS Insubria, il mondo della scuola, le forze dell’ordine e numerose realtà associative.

Nel corso dell’incontro Anna Deligios, segretario generale della Camera di Commercio, ha ricordato il primato di Varese nell’indice di sportività del Sole 24 Ore relativo allo sport paralimpico, attribuendolo anche alla ricchezza del tessuto associativo locale. Il dato è stato inserito nel quadro di una riflessione più ampia sulla necessità di mettere in rete esperienze e competenze già presenti.

La testimonianza di Giusy Versace

Tra gli interventi più attesi quello della senatrice e atleta paralimpica Giusy Versace, che ha perso entrambe le gambe sotto il ginocchio in seguito a un incidente stradale. Versace ha parlato del valore dello sport e del ruolo della squadra che sostiene ogni atleta, composta dalla famiglia, dagli allenatori e dalle persone impegnate nel percorso quotidiano.

La senatrice ha affrontato anche le criticità ancora aperte, dal costo delle protesi alla necessità di garantire a tutti la possibilità di praticare attività sportiva. Ha inoltre invitato il pubblico a conoscere direttamente le competizioni paralimpiche, spiegando che la loro forza si comprende pienamente assistendo alle gare. Nel suo intervento ha richiamato infine le associazioni alla collaborazione, sostenendo che ogni risultato raggiunto da una realtà può diventare un successo condiviso.

Per gli organizzatori, il valore dell’incontro non risiede soltanto nei contenuti affrontati, ma nella capacità di aver portato nella stessa sala mondi differenti. La prospettiva indicata alle Ville Ponti è ora quella di trasformare il confronto in una rete concreta, capace di rendere più visibili i percorsi esistenti e di facilitare l’accesso allo sport per le persone con disabilità.