Sermoneta (LT)

Stretta contro degrado e microcriminalità, arriva il Daspo Urbano

Il Consiglio comunale di Sermoneta presieduto da Pierluigi Torelli ha dato il via libera alla modifica del Regolamento di Polizia Urbana, per rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela della sicurezza urbana

Stretta contro degrado e microcriminalità, arriva il Daspo Urbano

Il Consiglio comunale di Sermoneta presieduto da Pierluigi Torelli ha dato il via libera alla modifica del Regolamento di Polizia Urbana, per rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela della sicurezza urbana, del decoro pubblico e della libera fruizione degli spazi da parte dei cittadini.

Il Comune di Sermoneta, a seguito delle attività di monitoraggio svolte dalla Stazione Carabinieri di Sermoneta e dalla Polizia Locale, ha individuato e perimetrato, come previsto dalla legge 48 del 2017, le aree urbane di particolare tutela nelle quali possono essere applicate dalle forze dell’ordine specifiche misure contro comportamenti che compromettono la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici, il cosiddetto Dacur (Divieto di Accesso ai Centri Urbani), provvedimento amministrativo comunemente noto come “Daspo urbano”.

Le nuove disposizioni riguardano le aree maggiormente frequentate e strategiche di Sermoneta, tra cui i parchi, centro commerciale, le scuole, il centro storico e le zone residenziali. «Questa misura – ha spiegato il sindaco Giuseppina Giovannoli – si inserisce in un contesto di iniziative promosse dall’amministrazione comunale per potenziare il livello di sicurezza percepito dalla comunità, come i due progetti per altrettante richieste di finanziamento al Ministero dell’Interno e alla regione Lazio per incrementare le telecamere di videosorveglianza nei parchi cittadini e nei varchi di accesso al territorio comunale».

«L’obiettivo della modifica del regolamento di Polizia urbana è contrastare e prevenire fenomeni quali bivacco, consumo improprio di alcolici, danneggiamenti di arredi urbani, abbandono di rifiuti, disturbo alla quiete pubblica e più in generale la microcriminalità giovanile: comportamenti che ostacolano la fruizione degli spazi pubblici e tutelare luoghi caratterizzati da un elevato afflusso di persone», spiega il consigliere delegato alla sicurezza Roberto Paolo Calvani.

Nell’istruttoria predisposta dalla Polizia Locale, si legge come l’estensione della tutela alle aree individuate venga ritenuta «congrua, motivata e proporzionata» rispetto all’esigenza di «garantire il decoro urbano, migliorare la qualità della vita e garantire ai cittadini la piena e sicura fruizione degli spazi pubblici».