Molinella (BO)

Tredicenne aggredito a Molinella, operato alla mandibola

La madre riferisce di sei adolescenti incappucciati e invoca responsabilità; una passante ha allertato l’Arma.

Un ragazzo di 13 anni è stato aggredito da un gruppo di adolescenti a Molinella, nel Bolognese. Il giovane, indicato con il nome di fantasia Stefano, stava rientrando a casa dopo aver trascorso il pomeriggio con alcuni amici quando sarebbe stato accerchiato da sei ragazzi, secondo il racconto della madre Cristina.

L’episodio è avvenuto mercoledì scorso, nel Parco dei Caduti. Il gruppo, formato secondo la testimonianza da ragazzi di 16 e 17 anni, avrebbe costretto il tredicenne a seguirlo all’interno dell’area verde. I giovani sarebbero stati vestiti di scuro, con cappucci e scaldacollo a coprire il volto. Tre di loro lo avrebbero colpito con pugni, mentre gli altri sarebbero rimasti a guardare.

La frattura alla mandibola

Il pestaggio ha provocato una frattura multipla e scomposta della mandibola. Il ragazzo è stato sottoposto a un intervento durato circa quattro ore, durante il quale gli sono stati applicati quattro bulloni e due placche di titanio. Dopo la dimissione, dovrà seguire una dieta esclusivamente liquida per quattro settimane e affrontare in seguito un ulteriore intervento in anestesia totale per la rimozione delle placche.

A interrompere l’aggressione sarebbe stata una passante che stava portando a spasso il cane. La donna avrebbe urlato e chiamato i carabinieri, intervenuti sul posto. La madre ha espresso riconoscenza per il suo intervento e per l’azione dei militari, impegnati a ricostruire l’accaduto e a identificare i responsabili.

Le indagini sul movente

All’origine del pestaggio ci sarebbe stato uno screzio legato a presunte voci e pettegolezzi. Un ragazzo della scuola avrebbe accusato Stefano di aver parlato male di lui, circostanza che il tredicenne avrebbe negato. I due, sempre secondo il racconto della madre, avrebbero anche chiarito la vicenda. In passato ci sarebbe stato un altro contrasto, quando Stefano aveva rimproverato il coetaneo per il comportamento verso alcune persone con disabilità.

La scuola è stata informata dell’accaduto. La dirigente avrebbe tentato di fare visita al ragazzo durante il ricovero, senza riuscirci per motivi sanitari, e sarebbe stata annunciata un’indagine interna per verificare se le tensioni possano avere avuto origine nell’ambiente scolastico, anche se l’aggressione si è consumata fuori dall’istituto.

La querela è scattata d’ufficio da parte della struttura sanitaria che ha preso in carico il tredicenne. È stata ascoltata anche la donna intervenuta nel parco. La famiglia ha annunciato che si recherà dai carabinieri per formalizzare la denuncia e fornire ulteriori informazioni. La madre ha rivolto un appello ai ragazzi coinvolti, chiedendo loro di presentarsi e di riconoscere le proprie responsabilità. Intanto, la famiglia racconta di vivere giorni di paura, ma anche di aver ricevuto numerosi messaggi di solidarietà.